
VITERBO – Viterbo ha un nuovo P.E.B.A. L’acronimo sta per Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
Il Piano è teso a rilevare e classificare tutte le barriere architettoniche presenti in un’area circoscritta e può riguardare edifici pubblici o porzioni di spazi pubblici urbani (strade, piazze, parchi, giardini, elementi arredo urbano). Il Comune di Viterbo ha approvato l’ultimo nel 2008, scaduto nel 2018 perché ha durata dieci anni. Nessuno ha provveduto a farne uno nuovo e approvarlo, nonostante si tratti di un documento fondamentale e che permette di accedere a fondi pubblici mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il nuovo PEBA, su cui ha lavorato l’assessore alla Qualità degli Spazi Urbani Emanuele Aronne, sarà portato in commissione Urbanistica giovedì 5 giugno.
I P.E.B.A. sono gli strumenti in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici per tutti i cittadini. Il piano individua anche le proposte progettuali di massima per l’eliminazione delle barriere presenti e fa la stima dei costi. I P.E.B.A., infatti, non sono solo uno strumento di monitoraggio, ma anche di pianificazione e coordinamento sugli interventi per l’accessibilità poiché comportano una previsione del tipo di soluzione da apportare per ciascuna barriera rilevata, i relativi costi, la priorità di intervento.
Un documento tecnico complesso. Mentre l’ultimo P.E.B.A del 2008 riguardava solo Viterbo città questo nuovo prende in considerazione anche gli ex comuni, diventando quindi più completo. Inoltre Aronne ha portato avanti il lavoro a quattro mani con la Consulta del Volontariato, donando alla città un piano di abbattimento delle barriere architettoniche concordato. Il nuovo documento non tiene conto solo dell’eliminazione delle barriere fisiche ma anche di quelle sensoriali e delle barriere cognitive. E’ quindi uno strumento all’avanguardia.
Interessa spazi pubblici all’aperto (strade, marciapiedi, parchi) ed edifici pubblici (edifici comunali, musei comunali, biblioteche, impianti sportivi comunali). Per molti finanziamenti pubblici è necessario fornire un P.E.B.A in corso di validità, pena l’esclusione dai bandi. Inoltre esistono molti fondi a disposizione dei comuni proprio per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
I lavori indicati nel P.E.B.A. finiscono direttamente nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche e l’obiettivo principale è andare a realizzarlo, area dopo area, per liberare le città dalle barriere architettoniche di ogni natura.


















