
“Lunedì 21 al Tempio di Adriano (Roma) Unioncamere Lazio ha organizzato un incontro per affrontare il delicato tema della riforma delle Camere di Commercio. Invito i politici della Tuscia e i rappresentanti delle associazioni di categoria del territorio a partecipare all’appuntamento”, a lanciare la notizia è Mauro Barlozzini (Ascom); uno dei due duellanti – insieme a Domenico Merlani (Unindustria) – per la presidenza della Camera di Commercio di Viterbo.
“Ho letto con molta attenzione – continua Barlozzini – quanto dichiarato dal presidente Palombella alla conferenza stampa delle feste del vino. Condivido il suo appello ai sindaci del territorio e alle associazioni di categoria affinché si interessino del futuro della Camera di Commercio, alla luce dell’intenzione di riforma del governo”.
L’incontro romano, voluto dal presidente di Unioncamere del Lazio, vedrà la partecipazione della classe politica dell’intera regione e dei rappresentanti del mondo produttivo e dei sindacati. Al centro il tema della necessità di dire no ai tagli alle Camere di Commercio inseriti nella riforma della pubblica amministrazione. Tagli che genererebbero, in tutto il territorio nazionale, pochi risparmi per le imprese e, allo stesso tempo, conseguenze negative su diversi fronti: servizi alle aziende, occupazione, economia e indotto.
In tutta Italia sta infatti nascendo un patto tra aziende e Camere di Commercio per chiedere a governo e parlamento un ripensamento e quindi una modifica del provvedimento varato a giugno, ora all’esame della Camera dei Deputati.
“Mettere fine a un sistema di servizi alle imprese, partendo dal dimezzamento dei diritto camerale, fino all’ipotesi di trasferire il Registro delle imprese in capo al ministero dello Sviluppo e svuotando di fatto tutte le funzioni proprie e stabilite dalla legge nazionale, delle Camere di Commercio, significa smantellare di fatto un sistema che, in questi anni, è stato e continua ad essere un esempio di come un ente pubblico gestito direttamente dal mondo delle imprese, possa valorizzare le attività economiche dei territori in maniera efficiente e trasparente”, ha dichiarato Barlozzini.
“Ha ragione Palombella – conclude – quando rivolgendosi ai sindaci chiede di aiutarsi a vicenda. La riduzione delle funzioni della Camera di Commercio infatti rischia di avere pesanti ricadute sul nostre territorio. Perdendo questo strumento importante per le aziende come possiamo pensare di uscire dalla crisi?”


















