Barelli (Viva Viterbo): "Arena come il peggiore Michelini, è la certificazione del fallimento dei partiti. I civici si preparino a governare"
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VITERBO - Giacomo Barelli, capogruppo di Viva Viterbo, interviene a gamba tesa sulla crisi della maggioranza Arena. "Siamo di fronte al fallimento certificato dei partiti, i civici si preparino a governare la città". Le parole del rappresentante di Viva Viterbo. 

VITERBO – Giacomo Barelli, capogruppo di Viva Viterbo, interviene a gamba tesa sulla crisi della maggioranza Arena. “Siamo di fronte al fallimento certificato dei partiti, i civici si preparino a governare la città”. Le parole del rappresentante di Viva Viterbo. 

“Un sindaco burattino nelle mani dei partiti, partiti che parlano solo di poltrone, cambi di casacche, rimpasti, azzeramenti , ultimatum. Non non è un de ja vu della vecchia giunta Michelini in crisi permanente dovuta alle correnti del Partito Democratico ma l’attualità , con il sindaco Arena che dopo solo 8 mesi di “non” governo è alle prese con gli stessi identici problemi, ancora peggio se possibile, questa volta causati dai partiti della destra Lega e Fdi – così Barelli -.

Cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia, cambiano gli attori ma il teatrino della politica è sempre quello con i partiti che se ne sbattono della città e dei suoi problemi (anche perché non hanno idea di come risolverli) e pensano solo ai fatti loro discutendo di poltrone nomine e posti in giunta,tutti ovviamente debitamente retribuiti, ma mai di come risolvere i problemi.

Il trionfo della partitocrazia e del politichese con una città sempre più in difficoltà, un sindaco marionetta e i cittadini sempre più lontani dai partiti di cui ormai non si fidano più avendoli provati tutti a sinistra come a destra.

In sintesi: questo è il fallimento dei partiti politici che prima con Michelini e ora con Arena hanno dimostrato di non essere in grado di governare la nostra città di Viterbo.

Ed allora bisogna ripartire dal basso dai cittadini da quel civismo, quello vero “non quello in maschera”, che da anni prova a farsi largo a Viterbo ed a cui fino ad oggi è mancato forse non il coraggio non certo le idee ma quella maturità ed esperienza necessaria a vincere le elezioni.

Lo spettacolo indecoroso di questi giorni e il nulla totale messo in campo in questi mesi dalla giunta Arena ci danno la certezza che sia veramente arrivato il momento per le liste civiche viterbesi di fare il salto di qualità e prepararsi a governare la città con la forza delle idee e la competenza e qualità dei suoi rappresentanti che rappresentano l’ unica alternativa possibile per il rilancio di Viterbo mettendo fine a decenni di malgoverno di tutti i partiti e inaugurando l’ era della politica del fare rispetto a quella delle chiacchiere”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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