
VITERBO – “Se il non voto di martedì sul rendiconto è legato alle questioni di candidature a Civita Castellana allora siamo all’attacco alle istituzioni. Dovete sparire se è così ma avete il dovere di dirci cosa è successo”. Così il consigliere di Forza Civica Giacomo Barelli.
“Serviva una macchinetta chiamata cripto per capire quello che ha detto il sindaco – ha esordito nel suo intervento in aula Barelli -. Qui non si è capito niente su quanto accaduto martedì e su quali sono i problemi. Io non l’ho capito e secondo me neanche i cittadini.
C’era un problema a Civita Castellana. Se così la situazione è allucinante, devastante. Se non era quello il problema a tre minuti dal voto cosa è successo? Qui non è questione di guerra tra bande ma un vero attentato al Comune di Viterbo. Cosa c’entra il nostro comune con le vicende di Civita Castellana? Sui giornali si legge della telefonata di un onorevole che ha bloccato il voto del rendiconto. Non possiamo sottostare a un ricatto che riguarda cose che si svolgono altrove. Come vi permettete? Qui c’è bisogno di rispettare l’istituzione comune.
Se il problema non fosse questo quale è il problema? Dovete spiegarlo alla città. Si parla questioni dirigenziali. Cosa c’entra la politica con questo? Voi smentirete fino alla morte che il problema sia Civita Castellana ma dovete spiegarci allora cosa accade”.


















