Barelli: ''Parco Lubich: una proposta riqualificazione e sicurezza di un quartiere''
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VITERBO - Barelli (Forza Civica) annuncia una mozione.

VITERBO –  ”In questi giorni di ferie agostane passeggiando la sera per le vie del mio quartiere ‘i Cappuccini’ ho potuto notare la stragrande vitalità dello stesso e il grande numero di persone che escono anche di sera nonostante l’incuria e l’indifferenza del Comune evidente dalla condizione delle strade dei cestini dei rifiuti dalla scarsa illuminazione e dalla chiusura di tutti i luoghi pubblici.

In particolare la grande capacità e qualità dei prodotti di alcune attività commerciali della zona da piazza Crispi a Porta della Verità attirano numerosi clienti addirittura dalla provincia i quali fanno letteralmente la fila per degustare le specialità artigianali divenute ormai un vero appuntamento fisso con l’ eccellenza nel panorama del turismo enogastronomico della Tuscia.

Tutto ciò come detto nel totale disinteresse da parte del Comune che lascia cittadini ed avventori al buio e letteralmente in mezzo alla strada in un quartiere ed in una zona che se non fosse per le luci degli esercizi commerciali sarebbe impraticabile.

Da cittadino del quartiere ma anche da consigliere comunale tutto ciò oltre a suscitarmi disappunto mi ha spinto ad immaginare una proposta molto semplice e che ovviamente formalizzerò in una mozione per il consiglio comunale aperta ad essere migliorata anche dalle idee di altri e che consiste semplicemente in questo: perché non aprire nel periodo estivo la sera il parco ‘Chiara Lubich'(spazio verde riaperto e intitolato dalla precedente Amministrazione) accedendo l’illuminazione e magari implementandola, aggiungendovi un minimo di arredo urbano per consentirne la fruizione a tanti cittadini del quartiere e non che magari la sera escono a prendersi un gelato o una pizza etc… ?

E perché magari non consentire ad alcune attività di occuparvi il suolo pubblico con tavolini e magari posizionare una pedana per piccoli eventi musicali o per bambini?

Cosa osterebbe ad esempio per affidare il controllo ed anche magari manutenzione e l’ apertura anche serale del parco ad una delle tante associazioni cittadine magari con un rimborso spese visto che le risorse non dovrebbero mancare dati i 35 mila euro stanziati per le ronde…

Una piccola azione un piccolo gesto da parte della amministrazione comunale che consentirebbe tuttavia con poco di restituire al quartiere e a tutta la città un luogo di aggregazione soprattutto per le famiglie.

Questo come tanti altri interventi che sarebbero possibili sulle piazze come quella del Comune delle Erbe o del Duomo (così come invece già accade molto bene per piazza del Gesù e Piazza della Morte) in altri quartieri dimostrerebbero che c’è anche un modo diverso da quello ‘poliziesco’ per declinare la sicurezza e la vivibilità cittadina che passa attraverso la riqualificazione e la rigenerazione dei luoghi dove viviamo anche attraverso piccoli interventi come quello proposto per il parco Lubich a porta della Verità

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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