
VITERBO – “Paghiamo un assessore a tempo pieno per avere delle deleghe leggere. Questo è il costo che i viterbesi sostengono per la soluzione della crisi. Che poi è una soluzione a tempo perché ne vedremo delle belle”. Commenta così Giacomo Barelli (Viva Viterbo) il disgelo di Palazzo dei Priori.
Il riflettore è acceso su Francesca Bufalini, stimato professionista e ora anche assessore della città di Viterbo. All’Agricoltura e ai Servizi Informatici. Non ha ereditato le deleghe di Claudia Nunzi, arrivata a fine corsa. Niente Termalismo, passato in dote a Marco De Carolis e niente Polizia Locale, rimasta nelle mani di Arena.
“Non si crea un assessorato in più solo per ragioni di rispetto delle quote rosa”, tuona Barelli.
Sull’appunto, sollevato in verità da diversi consiglieri di opposizione ma sibilato a denti stretti anche tra alcuni membri della maggioranza, replica così il sindaco: “Non esistono deleghe leggere e pesanti. L’agricoltura è un settore strategico del nostro territorio, quindi con quella delega si può fare bene. Ma il valore dell’assessore Bufalini, stimato avvocato, sarà prezioso al lavoro di tutta la giunta nel suo complesso”.


















