Barelli: "Paghiamo un assessore per delle deleghe leggerissime". Arena: "Bufalini darà qualità al lavoro di tutta la giunta"
barelli
Masicar800x120-optimize
VITERBO - Il riflettore è acceso su Francesca Bufalini, stimato professionista e ora anche assessore della città di Viterbo. All'Agricoltura e ai Servizi Informatici. Non ha ereditato le deleghe di Claudia Nunzi, arrivata a fine corsa. Niente Termalismo, passato in dote a Marco De Carolis e niente Polizia Locale, rimasta nelle mani di Arena. 

VITERBO – “Paghiamo un assessore a tempo pieno per avere delle deleghe leggere. Questo è il costo che i viterbesi sostengono per la soluzione della crisi. Che poi è una soluzione a tempo perché ne vedremo delle belle”. Commenta così Giacomo Barelli (Viva Viterbo) il disgelo di Palazzo dei Priori. 

Il riflettore è acceso su Francesca Bufalini, stimato professionista e ora anche assessore della città di Viterbo. All’Agricoltura e ai Servizi Informatici. Non ha ereditato le deleghe di Claudia Nunzi, arrivata a fine corsa. Niente Termalismo, passato in dote a Marco De Carolis e niente Polizia Locale, rimasta nelle mani di Arena. 

“Non si crea un assessorato in più solo per ragioni di rispetto delle quote rosa”, tuona Barelli.

Sull’appunto, sollevato in verità da diversi consiglieri di opposizione ma sibilato a denti stretti anche tra alcuni membri della maggioranza, replica così il sindaco: “Non esistono deleghe leggere e pesanti. L’agricoltura è un settore strategico del nostro territorio, quindi con quella delega si può fare bene. Ma il valore dell’assessore Bufalini, stimato avvocato, sarà prezioso al lavoro di tutta la giunta nel suo complesso”. 

 

CNA 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
TdP_Inalazioni
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
POST FB 02
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
aiac_banner_01
lafune_300 x 600