Barelli: "L'area civica ha la possibilità di strappare Viterbo al torpore in cui l'hanno ridotta Marini e Michelini"
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"Una coalizione civica potrebbe essere la vera sorpresa di queste elezioni non so se ci si riuscirà o trionferanno i personalismi certo è che sarebbe la vera svolta per la città e per le elezioni se tutte le forze civiche si sedessero allo stesso tavolo e condividessero un progetto comune per cambiare Viterbo". Così il portavoce di Viva Viterbo Giacomo Barelli.

“Una coalizione civica potrebbe essere la vera sorpresa di queste elezioni non so se ci si riuscirà o trionferanno i personalismi certo è che sarebbe la vera svolta per la città e per le elezioni se tutte le forze civiche si sedessero allo stesso tavolo e condividessero un progetto comune per cambiare Viterbo”. Così il portavoce di Viva Viterbo Giacomo Barelli.

“Potrebbe essere la svolta – continua Barelli – se il civismo si dimostrasse più ragionevole della politica si potrebbe tutti insieme avviare il cambiamento di Viterbo che altrimenti dopo la negativa esperienza del centrosinistra potrebbe tornare al campo destra, in un pendolarismo che con le stesse facce non porterà nulla di nuovo e nessun progresso. Non so se si riuscirà a riunire tutte le liste civiche, certo è una prospettiva troppo importante che vale la pena di percorrere e in questo Filippo Rossi e Viva Viterbo come sempre si sono dimostrati molto lungimiranti. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni in ogni caso la nostra proposta civica di Viva Viterbo è e rimarrà in campo sperando che lo stesso sia sempre più largo. Abbiamo la possibilità di sfilare finalmente Viterbo al torpore in cui l’hanno gettata i partiti con Marini prima e Michelini poi, non facciamocela sfuggire”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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