Barelli fiducioso sul futuro del turismo made in Viterbo
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L'assessore è reduce dal meeting internazionale sul turismo che si è tenuto in Cina questa settimana

”Un’esperienza interessante, formativa e anche costruttiva, perché il settore del turismo è in grande crescita e anche qui, a Viterbo, dobbiamo fare di più”. Così l’assessore Giacomo Barelli sull’ International Mayor’s Forum on Tourism della Cina a cui ha partecipato questa settimana.

”I turisti oggi vogliono viaggiare per fare un’esperienza, non solo per vedere cose nuove. E questo, ormai, è un principio assodato in ogni paese del mondo, dalla Cina al Canada, dall’India alla Nuova Zelanda. Ascoltare, durante il meeting, le problematiche e le soluzioni ma anche le nuove proposte per gli investimenti sia sulle infrastrutture che sulle nuove iniziative in tema di turismo, non può non far riflettere anche sul risvolto economico di un settore che è in costante crescita”.

”Ritengo – continua Barelli – che sia utile se non indispensabile per Viterbo che i propri rappresentanti partecipino spesso a questi meeting. E a questo proposito sarebbe una buona idea provare a costruire un forum sul turismo dell’Etruria meridionale coinvolgendo diverse realtà. In questo modo non solo si potrebbero approfondire temi ad alto livello ma anche mostrare a a tutti i partecipanti il nostro territorio e la sua offerta turistica. Una doppia finalità, quindi. Non appena ne avrò modo parlerò di questa idea al sindaco Michelini e alla giunta”.

Da non dimenticare, poi, l’importanza del riconoscimento Unesco: ”L’Italia, dopo la Cina, è la nazione più seguita al mondo per numero di siti riconosciuti – conclude Barelli – Il brand Unesco è un biglietto da visita importantissimo e per questo dobbiamo fare di più. Se Civita di Bagnoregio sta cercando di ottenerlo un motivo c’è. Viterbo, grazie alla rete delle Macchine a spalla, lo ha già, quindi non bisogna perdere altro tempo: diamoci da fare”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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