Barelli e Ricci: “Un consiglio comunale urgente per discutere del passivo di 700mila euro annui derivanti da un investimento di 25 milioni di euro in finanza speculativa”
Barelli e Ricci
aiac_banner_02
VITERBO – “Nel 2006 la maggioranza di centrodestra decise di investire 25 milioni di euro in un contratto ventennale in prodotti finanziari derivati sottoscritto con Biis e Natixis. La stipula ebbe un esito catastrofico che ancora oggi grava per 700mila euro annui sulle tasche dei viterbesi”. Con questa motivazione i consiglieri chiedono un consiglio comunale urgente.

VITERBO – I consiglieri Giacomo Barelli e Alvaro Ricci chiedono un consiglio comunale urgente per discutere del passivo di 700mila euro annui derivanti da un investimento di 25 milioni di euro in finanza speculativa.

“Nel 2006 la maggioranza di centrodestra decise di investire 25 milioni di euro  in un contratto ventennale  in prodotti finanziari derivati sottoscritto con Biis e Natixis. La stipula ebbe un esito catastrofico che ancora oggi grava per 700mila euro annui sulle tasche dei viterbesi”. Questa la motivazione dell’urgenza.

Barelli e Ricci credono sia arrivato il momento di “porre un freno a questa emorragia di denaro pubblico”.

I consiglieri propongono di rivolgersi ad uno studio legale di livello nazionale specializzato in materia bancaria e finanziaria al fine di intraprendere un contenzioso legale volto alla tutela dell’ ente comunale.

Ed invitano la giunta ed il consiglio ad esprimersi sulla questione.

LEGGI IL TESTO COMPLETO DELL’ ORDINE DEL GIORNO

Stati Generali 02 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Onda
POST FB 02
Fune 300x300
monastero interno
domenicale post
TdP_Inalazioni