Barelli: “Consiglieri comunali esclusi dalle celebrazioni del 25 aprile. E' una lesione dei diritti politici"
Foto Giacomo Barelli
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VITERBO – Barelli (Forza Civica): “Una lesione della libertà e della democrazia che proprio il 25 aprile si onorano e si ricordano”.

VITERBO – A Giacomo Barelli la decisione del prefetto di far celebrare la cerimonia di commemorazione della Liberazione senza le autorità proprio non è piaciuta.

E’ una lesione dei diritti politici. Non dare ai consiglieri comunali la possibilità di partecipare alla cerimonia del 25 aprile rappresenta un’ingiusta lesione dei diritti politici garantiti dalla costituzione e da quei valori di libertà e democrazia che proprio il 25 aprile si onorano e si ricordano. Non solo, ma considerata la grandezza di piazza dei caduti, la partecipazione di una delegazione di consiglieri comunali non avrebbe in alcun modo violato quanto disposto dai decreti governativi.

 Chiediamo al sindaco e al prefetto di poter esercitare i nostri diritti politici di rappresentanti dei cittadini in un giorno che ricorda la liberazione dal nazifascismo e la nascita della repubblica e della democrazia nel nostro paese. Comprimere tali diritti  sarebbe un atto non informato dal buonsenso e gravemente lesivo di quei valori di libertà e democrazia sanciti nella nostra costituzione”.

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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