
VITERBO – A Giacomo Barelli la decisione del prefetto di far celebrare la cerimonia di commemorazione della Liberazione senza le autorità proprio non è piaciuta.
“E’ una lesione dei diritti politici. Non dare ai consiglieri comunali la possibilità di partecipare alla cerimonia del 25 aprile rappresenta un’ingiusta lesione dei diritti politici garantiti dalla costituzione e da quei valori di libertà e democrazia che proprio il 25 aprile si onorano e si ricordano. Non solo, ma considerata la grandezza di piazza dei caduti, la partecipazione di una delegazione di consiglieri comunali non avrebbe in alcun modo violato quanto disposto dai decreti governativi.
Chiediamo al sindaco e al prefetto di poter esercitare i nostri diritti politici di rappresentanti dei cittadini in un giorno che ricorda la liberazione dal nazifascismo e la nascita della repubblica e della democrazia nel nostro paese. Comprimere tali diritti sarebbe un atto non informato dal buonsenso e gravemente lesivo di quei valori di libertà e democrazia sanciti nella nostra costituzione”.


















