
VITERBO – “Il 17 giugno 1983 l’arresto drammatico e ingiusto di Enzo Tortora. A Viterbo, grazie a una mozione da me promossa addirittura nel novembre 2018 ed approvata alla unanimità, il consiglio comunale ha votato per intitolargli una parco che è stato individuato nel quartiere della Pila vicino alle scuole – così l’avvocato Barelli, segretario provinciale Azione di Carlo Calenda -.
L’attuazione di ciò spetta al sindaco e alla giunta che ad oggi non hanno fatto nulla di quanto deciso dal consiglio comunale ed anzi il parco di fronte all’ex cinema Azzurro è lasciato in uno stato di abbandono. In occasione della intitolazione potrebbe essere finalmente sistemato e riconsegnato ai cittadini con la denominazione voluta dal Consiglio Comunale ‘Parco Enzo Tortora ‘appunto.
Chiedo al sindaco e spero che al più presto l’amministrazione Frontini proceda all’intitolazione evitando la brutta figura della “dimenticanza” o peggio quella di umiliare ancora una volta Tortora con un altro cancro che affligge l’Italia oltre a quello del malfunzionamento della giustizia e cioè quello delle pastoie e della lentezza burocrazia.
I viterbesi, grazie al consiglio comunale hanno tributato un ricordo ad Enzo Tortora ottenendo l’intitolazione di una via, il sindaco e tutta la politica ha il dovere giuridico ma anche morale e in questo caso di dargli attuazione. Ci aspettiamo a breve di poter andare insieme con la Sindaca e con tutte le istituzioni ed i cittadini ad inaugurare la targa per il parco dedicato ad Enzo Tortora , un eroe normale un cittadino travolto da una giustizia ingiusta”.

















