Barelli: "Avremmo avuto ancora tanto bisogno di Patrizia Frittelli in consiglio"
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VITERBO - Dispiacere da parte del consigliere comunale Giacomo Barelli per le dimissioni di Patrizia Frittelli.

VITERBO – Dispiacere da parte del consigliere comunale Giacomo Barelli per le dimissioni di Patrizia Frittelli.

“Una volta chiesero a Pannella cosa avrebbe fatto per prima cosa se fosse stato eletto Presidente della Repubblica e lui rispose “mi sarei dimesso perché avrebbe significato che non c’ era più bisogno di me”
E invece al Comune di Viterbo avremmo avuto ancora tanto bisogno di Patrizia Frittelli – così il rappresentante di Forza Civica nella sala d’Ercole -.

Ho appreso con sincero dispiacere la notizia delle dimissioni da Consigliere Comunale della dottoressa Frittelli, che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare già dalla precedente consiliatura. Patrizia Frittelli medico e professionista di indiscussa fama e valore ha sicuramente dato alla politica più di quanto abbia ricevuto, certamente le ha restituito dignità anche nella nostra città, dimostrando che merito e politica non sono un paradosso.

Le sue dimissioni sono una perdita per la politica viterbese soprattutto in un momento in cui la politica spinta dall’emergenza sembra aver riportato al centro dell’attenzione la competenza dopo che per qualche tempo” sapere “sembrava essere diventato l’equivalente di una colpa.

Le dimissioni di Patrizia Frittelli, uno dei migliori medici italiani nel suo campo, dal parlamentino della sua città per sacrosanti motivi di lavoro non solo è un grande dispiacere ma ci deve interrogare anche sotto un altro profilo: stiamo regalando la politica agli incompetenti? Oggi non ci stupisce più il tasso di impreparazione di molti politici, anche culturale e quando alcuni dei “migliori” si dimettono nemmeno ce ne accorgiamo più .

Ed invece una classe politica incompetente può rappresentare un problema anche per la democrazia. Patrizia Frittelli è stata eletta per ben due volte consecutive dai viterbesi e, mai come nel suo caso, l’elezione è stata una designazione di capacità così come le intendevano nell’antica grecia un misto di virtù (noto il suo impegno sociale con l’associazione Beatrice) e competenza (uno dei migliori medici italiani ).

Oggi che a prendersi la scena anche nel nostro consiglio comunale spesso non sono le idee, i ragionamenti, i confronti sui contenuti dei provvedimenti, ma lo scontro radicale combattuto con le armi della semplificazione e della banalizzazione, con l’estremizzazione dei concetti o meglio di slogan si sentirà ancora di più la mancanza di un consigliere come lei. Spero per il bene di Viterbo che quello di Patrizia non sia un addio alla politica e che, parafrasando cosa disse un vero leader come Fidel Castro dimettendosi da Presidente nel 2008, anche lei speri di combattere con noi come un soldato delle idee”.

Giacomo Barelli
Consigliere comunale Viterbo

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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