Bando regionale Plastic free, vince il Cardarelli di Tarquinia
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Gli Stati Generali La Fune
TARQUINIA- L’Istituto “V. Cardarelli” di Tarquinia vince il bando di concorso della Regione Lazio per la realizzazione di progetti Plastic free e il 22 aprile Giornata Mondiale della Terra, istituita dall’ONU nel 1970

TARQUINIA-L’ ’Istituto “V. Cardarelli” di Tarquinia vince il bando di concorso della Regione Lazio per la realizzazione di progetti Plastic free e il 22 aprile Giornata Mondiale della Terra, istituita dall’ONU nel 1970. In merito dà il via al Progetto con la visione del film Il Bacio Azzurro, il grande film dell’acqua, che intende richiamare l’attenzione degli studenti su una risorsa fondamentale per la vita, favorendo così la formazione di una coscienza critica sull’utilizzo cosciente e responsabile dell’acqua.

Con il motto: “Io faccio la differenza” il Cardarelli abbraccia l’ambiente e la sua sostenibilità: dal prossimo anno scolastico borracce d’acciaio gratis a tutti gli alunni dell’Istituto, distributori di acqua potabile, contenitori colorati per la raccolta differenziata in ogni classe, riduzione degli imballaggi di plastica nelle merendine, dei bicchieri e palette di plastica all’interno dei locali dell’Istituto. Laboratori creativi affinché il “rifiuto” non sia solo “scarto”, ma una ricchezza che con le sue frazioni utilizzabili inneschi un ciclo virtuoso che rappresenti la sintesi di una nuova cultura sostenibile.

La prof.ssa Teodora M. Ciurluini, referente del progetto: “La sostenibilità ambientale non è solo un valore da veicolare agli studenti, – riferisce – ma una pratica concreta da condividere con le famiglie e il territorio”. Il Dirigente Scolastico Laura Piroli spiega le tante attività messe in campo in questa giornata dedicata al pianeta: “Con il progetto: “Un albero per il futuro” il Reparto Guardie Forestali della Riserva Naturale Statale delle Saline ci ha donato 20 alberi della macchia mediterranea che gli alunni della sezione di Agraria hanno piantumato nella corte esterna alla Scuola.- spiega la Dirigente Scolastica –  Con il contributo delle Scuole della Provincia, l’Istituto, elemento integrante della Rete di Scuole Green, ha prodotto un video sul rapporto con la natura e la diffusione delle buone pratiche, per invertire la rotta, cambiare gli stili di vita e far riflettere gli studenti su come poter ridurre la propria impronta ecologica. Inoltre, nel corso dell’anno scolastico 2021/2022, saranno programmati percorsi di divulgazione scientifica in collaborazione con l’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Tarquinia, di Montalto di Castro e con l’Università della Tuscia di Viterbo con momenti d’incontro tra la comunità scolastica ed esperti in ambito ecologico. Iniziative che interpretano in modo positivo la nostra idea di una scuola aperta a tematiche decisive che attraversano la società ed efficaci nel promuovere il senso critico e la partecipazione dei ragazzi. L’educazione ambientale sempre di più deve contribuire alla formazione dei nostri studenti nella visione di una scuola che vuole formare cittadini impegnati e responsabili e non semplicemente esperti di singole discipline”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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