Bandiere Blu, ancora a secco il Viterbese
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Il mare del Viterbese non ottiene il bollino di qualità delle Bandiere Blu. Nel Lazio vengono premiate solo Latina e Anzio. L'assegnazione avviene tenendo conto della balneabilità delle acque ma anche dei servizi offerti ai bagnanti.

Niente Bandiere Blu per il litorale Viterbese. Il noto bollino di qualità del mare non bacia neanche quest’anno le spiagge della Tuscia. I criteri che determinano l’assegnazione sono in primis la qualità dell’acqua secondo i risultati delle analisi che le Arpa, le agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, hanno effettuato nell’ambito del programma nazionale di monitoraggio condotto dal ministero della Salute in collaborazione con il ministero dell’Ambiente. E ancora l’efficienza degli impianti di depurazione, la raccolta differenziata, gli arredi degli stabilimenti balneari, la presenza di aree pedonali e ciclabili, i servizi balneari e gli spazi dedicati all’educazione ambientale nelle scuole e fra i turisti.

147 i comuni rivieraschi, per 280 spiagge totali, pari a circa il 7% del totale di quelle premiate a livello internazionale, e 66 gli approdi turistici in Italia che hanno ottenuto le Bandiere Blu 2015.

La più gettonata è risultata la regione Liguria, con 23 località fregiate e 3 new entry. Subito dietro la Toscana a quota 18 e le Marche con 17 bollini di garanzia. Nona posizione per Il Lazio: 8 bandiere. 7 vanno alla provincia di Latina: Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Ventotene-Cala Nave, Latina, Gaeta e la new entry 2015 Terracina. Una anche per la provincia di Roma: Anzio

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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