

ROMA – La Tuscia continua a rimanere a secco di “bandiere blu” ma i viterbesi ne avranno una più vicina e appena entrata nel palmares: il Monte Argentario. Sul fronte laghi rimane sempre possibile andare, per vederla sventolare, a Trevignano Romano (lago di Bracciano). Per il Viterbese il problema non è tanto il mare o i laghi ma la capacità di chi sarebbe chiamato a governarli di valorizzarli davvero e costruire, magari nel tempo, un lavoro finalizzato all’acquisizione di un riconoscimento che comunque sposta turisti e soldi. E quindi crea lavoro.
I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu sono assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva; efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria; raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, abbattimento delle barriere architettoniche; ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale; pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione; strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata; certificazione ambientale delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina. Tutta “roba” che una buona politica e qualche sindaco illuminato e capace davvero potrebbe portare a casa.
Sono 257 i Comuni italiani che hanno ottenuto quest’anno la Bandiera Blu, 11 in più rispetto ai 246 dello scorso anno: 14 sono i nuovi ingressi, tre i Comuni non confermati. Le Bandiere Blu sui laghi salgono a 23, con l’ingresso di un nuovo Comune lacustre. I porti turistici premiati sono 87, con tre nuovi ingressi. La Liguria si conferma la regione con più Bandiere Blu, 35. Lo ha reso noto stamani la Foundation for Environmental Education (Fee), Ong internazionale con sede a Copenhagen. La Fee tutti gli anni assegna il riconoscimento alle località marittime e lacustri e ai porti turistici con l’acqua, l’ambiente e i servizi migliori.


















