Ciao Davide! La Banda Bassotti alla serata di solidarietà in memoria di Postè
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Una festa di cibo e musica per ricordare il giovane scomparso a giugno in seguito ad un incidente sul lavoro.

Una serata di solidarietà insieme alla Banda Bassotti per raccogliere fondi per la famiglia di Davide Posté, il giovane deceduto in un incidente sul lavoro lo scorso giugno. Il prossimo 13 ottobre presso il CSOA Valle Faul di Castel’Asso la serata di festa organizzata da un gruppo di amici e compagni per ricordarlo e per raccogliere fondi in favore della compagna e dei suoi figli.

Posté infatti era papà di un bimbo di circa 3 anni e in attesa di un secondo figlio. “Chi l’ha conosciuto nei lunghi anni di amicizia, associazionismo universitario e militanza politica – spiegano gli organizzatori – ha subito avuto l’idea di aiutarli. Sarà un memorial festoso, come sarebbe piaciuto a lui”.

Headliner della serata sarà la Banda Bassotti, storico gruppo romano che da subito ha aderito all’iniziativa di solidarietà, anche perché particolarmente sensibile ai temi di cui si occupava Posté. Non solo musica. I fondi saranno raccolti a partire dalle 18, quando inizierà una performance di Pietro Benedetti, poi la cena cucinata da Massimo Stromberg. Alle 22 il via ai concerti con Gorilla Pulp, Kaosforcause e Atti vandalici che apriranno il palco in attesa della Banda Bassotti.

Tutto il ricavato sarà devoluto della serata alla compagna e ai suoi figli. 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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