Banca Lazio Nord dona arredi alla sala gessi di Belcolle
Foto Banca Lazio Nord Fiorillo
aiac_banner_02
VITERBO - Incontro, alla Cittadella della Salute, tra il commissario straordinario Egisto Bianconi, il presidente dell'Istituto Credito Cooperativo Vincenzo Fiorillo e il direttore dell'Unità Operativa di Ortopedia Fabrizio Lucarini.

VITERBO – Ieri mattina, presso la Cittadella della salute di Viterbo, il Commissario straordinario della Asl, Egisto Bianconi e il direttore dell’unità operativa di Ortopedia di Belcolle, Fabrizio Lucarini, hanno incontrato il presidente della Banca Lazio Nord, Vincenzo Fiorillo, a seguito della donazione di alcuni mobili e complementi d’arredo che l’istituto di credito cooperativo ha effettuato nei giorni scorsi e destinato alla sala gessi dell’ospedale viterbese.

La dotazione contribuirà a migliorare il comfort del servizio sia per i cittadini assistiti, che per gli operatori.

“La Banca Lazio Nord – ha spiegato il presidente Fiorillo – è la banca della comunità, con una vocazione finalizzata ad alimentare lo stretto collegamento con il territorio di appartenenza che, da sempre, ci contraddistingue. Una società cooperativa che fa della mutualità il proprio principio base ed è su questi presupposti fondanti che abbiamo effettuato la donazione al reparto di Ortopedia di Belcolle. Un gesto di vicinanza agli operatori della Asl di Viterbo e di partecipazione al processo di miglioramento constante dei servizi rispetto ai bisogni di salute che proprio il territorio, di cui siamo parte integrante, esprime”.

“Ringrazia Banca Lazio Nord e il presidente Fiorillo per la dotazione di alcuni complementi d’arredo alla sala gessi di Belcolle – ha commentato il commissario straordinario della Asl, Egisto Bianconi -. Tramite queste iniziative si rinnova e si consolida il rapporto di fiducia e di collaborazione che deve intercorrere tra l’ospedale della città di Viterbo e il tessuto sociale, imprenditoriale e associativo di riferimento”.

aiac_banner_02
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
TdP_Inalazioni
domenicale post
lafune_300 x 600
Onda
POST FB 02