Banca di Viterbo vicina ad associazioni di volontariato e parrocchie del territorio
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Così poco prima di Natale alcune associazioni e parrocchie locali hanno ricevuto dei buoni spesa da spendere per l’acquisto di derrate alimentari e generi di prima necessità che verranno poi distribuite a famiglie bisognose e soggetti indigenti della nostra comunità.

La Banca di Viterbo Credito Cooperativo resta fedele ai suoi valori tradizionali, quelli legati alla persona. Raccoglie i messaggi e le necessità della “sua gente” per farne oggetto di un’attenta politica di interventi e di impegni. Come ormai si ripete da alcuni anni, infatti, anche durante le festività natalizie 2016, la Banca di Viterbo rivolge la propria attenzione e offre il proprio sostegno ad associazioni benefiche che operano sul territorio.

Così poco prima di Natale alcune associazioni e parrocchie locali hanno ricevuto dei buoni spesa da spendere per l’acquisto di derrate alimentari e generi di prima necessità che verranno poi distribuite a famiglie bisognose e soggetti indigenti della nostra comunità. I beneficiari di tale iniziativa sono: Banco Alimentare Regina Pacis Onlus, Associazione Volontariato Caritas “Don Alceste Grandori”, “Casa dei Diritti Sociali della Tuscia” Associazione di Volontariato, Casa di Accoglienza “Sacra Famiglia”, Caritas Parrocchie S.Angelo in Spatha, Santa Barbara, Sacro Cuore Pilastro, Sacra Famiglia.

”Siamo molto soddisfatti di aiutare le persone più in difficoltà. Lo facciamo non solo nel periodo natalizio ma anche nel resto dell’anno e questo per noi è un reale motivo di vanto. Il nostro pensiero va anche alle popolazioni terremotate del Centro Italia. Nel breve i fondi raccolti tra i nostri soci, clienti e dipendenti permetteranno di realizzare qualcosa di importante per loro in accordo con le amministrazioni del posto ” ha sottolineato il presidente della Banca Vincenzo Fiorillo.

Gli fa eco il direttore Generale Massimo Caporossi, che ha commentato così l’iniziativa: ”Le nostre attività sono principalmente due: fare banca e, con parte degli utili realizzati, sostenere le associazioni di volontariato. Ogni anno è sempre più difficile, ma noi ci proviamo. È ovvio che servirebbero donazioni sempre più consistenti, ma l’importante è dare un significato a quello che si fa. Di certo anche nel futuro non faremo mancare il nostro sostegno alle associazioni benefiche che voglio ringraziare per tutto quello che fanno a favore delle comunità”.

Nella stessa mattinata è stato consegnato un defibrillatore alla Polisportiva S.S.D. Oratorio Villanova da posizionare nel Campo Sportivo “Don Armando Marini” ed un contributo economico all’Istituto Comprensivo “Pio Fedi” di Grotte Santo Stefano per il progetto “scuola a domicilio”, che si propone di garantire il diritto all’apprendimento per alcuni alunni costretti a sospendere la frequenza delle lezioni a causo di gravi patologie.

Ancora una volta l’Istituto quindi si è posto al servizio della comunità per la quale opera. Essere presenti sul territorio vuol dire per noi favorirne non solo la crescita economica, ma anche quella sportiva, culturale e sociale. La solidarietà e la beneficenza fanno parte della “mission” della Banca di Viterbo, l’unica banca autenticamente locale”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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