Banca di Viterbo, apre una nuova filiale a Castiglione in Teverina
castiglione
Gli Stati Generali La Fune
Lunedì 30 ottobre la Banca di Viterbo Credito Cooperativo apre una nuova agenzia nel Comune di Castiglione in Teverina, o meglio lo sportello di tesoreria attivo qui da 4 anni, si trasforma in una “filiale a piena operatività”, precisamente la diciassettesima dell’Istituto.

Lunedì 30 ottobre la Banca di Viterbo Credito Cooperativo apre una nuova agenzia nel Comune di Castiglione in Teverina, o meglio lo sportello di tesoreria attivo qui da 4 anni, si trasforma in una “filiale a piena operatività”, precisamente la diciassettesima dell’Istituto.

Per la Banca di Viterbo, che è autenticamente locale, aprire una nuova agenzia, significa fare un ulteriore passo in avanti, essere ancora più vicini al territorio e alla sua gente, e garantire l’ulteriore sviluppo della rete di relazioni già avviate ed offrire l’opportunità di ampliare il contatto con il tessuto sociale ed economico della nostra città.

“Una nuova apertura – sottolineano e concordano il Presidente Vincenzo Fiorillo e il Direttore Generale Massimo Caporossi – è il segno concreto di quanto si creda nelle potenzialità del territorio e del suo tessuto economico e sociale. Il nostro modo di fare banca è quello del dialogo costante con la clientela e tutti gli attori del territorio – Istituzioni, associazioni di categoria, società civile – per rispondere concretamente alle istanze dell’economia reale attraverso la nostra attività caratteristica ma anche, quando e quanto più possibile, per sostenere il tessuto sociale nelle iniziative che costituiscono un volano per lo sviluppo locale”.

Il Responsabile della filiale e i suoi collaboratori sono e saranno sempre a disposizione per fornire ogni indicazione e suggerimento utile a soddisfare le diverse esigenze.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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