
VITERBO – Centinaia di ragazzi al PalaMalè per sorridere all’Unicef. La migliore Viterbo su piazza, quella dei giovanissimi, si è messa in gioco per regalare uno spettacolo in cambio di una donazione a sostegno dei bambini degli angoli più poveri del mondo. Ma nel palazzetto intitolato al campione viterbese di pugilato i ragazzi sono saliti su due ring contemporaneamente. Hanno sfidato la povertà, alleandosi con altri bambini come loro e promettendogli aiuto, e hanno sfidato il bullismo nel nome di una scuola sana e un’infanzia felice.
Quello che per i viterbesi ormai è “il balletto dell’Unicef” è di fatto una galassia di incontri e significati, che fa bene proprio a tutti: i bambini, i genitori, gli insegnanti, la città di Viterbo e infine l’Unicef stessa. Perché quando vai a dare qualcosa alla fine ti accorgi di avere ricevuto molto.
Entusiasmante vedere centinaia di bambini realizzare coreografie e balletti non proprio semplici. Bello vederli ognuno nel posto concordato, rispettare il compito assegnato e divertirsi. Erano emozionati, bellissimi, potenti. Per qualche ora hanno rappresentato il sorriso della città a se stessa e al mondo. Sono stati coinvolti: asilo nido e scuola dell’Infanzia Pollicino (Viterbo), Primi Passi Polo Educativo (Viterbo), IC Vanni – Scuola Primaria A. Volta (Viterbo), IIS A Meucci Ronciglione – plesso di Nepi, Balletto di Viterbo, IC Vignanello – SSIG di Vignanello Vallerano e Canepina, ASD La Fabbrica del Movimento (Tuscania), IC Canevari – Scuola Primaria (Viterbo), Inside Danza Studio (Ronciglione), Centro Federale Viterbo, Asd Le Aquile Libere (Viterbo).
Il saluto a un Palazzetto pieno in ogni ordine di posto della sindaca Chiara Frontini e della vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna.
Più di tre ore di puro spettacolo e divertimento per tutti. Più di tre ore e mezzo di messaggi importanti e non retorici. A moderare, bravissimi, Paola Congiu e Paolo Moricoli. Ha partecipato anche il presidente del Sodalizio dei Facchini Massimo Mecarini con una delegazione di Minifacchini. Presente anche il mito Pino Loddo, custode del vivaio del Pilastro. Il ricavato sarà devoluto al progetto Unicef ‘school in box’.


















