Balneum Regis: “Ecco i “terribili” Monaldeschi della Cervara”
Monaldeschi
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Un approfondimento sull'importanza del Medioevo con particolare attenzione agli avvenimenti accaduti a Bagnoregio, alla dominazione della famiglia dei Monaldeschi della Cervara e della sua fine nel territorio bagnorese. Luca Pesante, bagnorese d'origine, è un archeologo medievista specializzato nello studio della ceramica medioevale. Collabora con la rivista Medioevo.

I “terribili” Monaldeschi della Cervara al centro di un nuovo incontro sul Medioevo a Bagnoregio. Appuntamento sabato 6 maggio – ore 17,30, presso la Casa del Vento (Corso Mazzini 85) – con lo storico Luca Pesante e la partecipazione di Giancarlo Baciarello, teologo e medievista.

Un approfondimento sull’importanza del Medioevo con particolare attenzione agli avvenimenti accaduti a Bagnoregio, alla dominazione della famiglia dei Monaldeschi della Cervara e della sua fine nel territorio bagnorese.
Luca Pesante, bagnorese d’origine, è un archeologo medievista specializzato nello studio della ceramica medioevale. Collabora con la rivista Medioevo.

Continua così il lavoro dell’associazione Balneum Regis, con il patrocinio del Comune di Bagnoregio, che lo scorso mese ha ospitato per un interessante incontro il doppiatore di Robb Stark (Trono di Spade) Edoardo Stoppacciaro. Balneum Regis è nata all’interno de La Casa del Vento, affidata dal Comune a Juppiter anche con l’obiettivo di incubare progetti e idee dal basso.

L’associazione, costituita da un gruppo di persone residenti nella Teverina, nasce con l’intento di valorizzare il territorio attraverso la riscoperta della propria storia, con particolare attenzione al periodo del Medioevo e Rinascimento.

Il gruppo si propone di organizzare con centro in Bagnoregio ma con confini estesi all’intera area del Viterbese rievocazioni storiche, feste tematiche, convegni, mostre, pubblicazioni e quanto utile a riaccendere interesse sui periodi storici del passato. Il tutto al fine di attivare meccanismi di coinvolgimento della popolazione, in particolar modo dei giovani, in maniera da stimolare un senso di appartenenza nella riscoperta delle proprie radici.
Obiettivo dell’associazione è inoltre attivare percorsi utili alla valorizzazione di determinate professionalità e al tempo stesso stimolare la nascita di nuove.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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