Ballottaggio, Frontini: "Non faremo apparentamenti, dialogo con le compagini rimaste fuori"
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VITERBO - "Ciò non significa non dialogare - continua - con tutte le realtà che non hanno raggiunto il ballottaggio e cercare di convincerli della bontà della nostra proposta. La politica è dialogo e sinergia ma priorità è preservare la bontà del progetto che abbiamo costruito"

VITERBO – Nessun apparentamento al ballottaggio, questa la decisione di Chiara Frontini e della sua squadra. “Non faremo apparentamenti, questo lo abbiamo già detto ieri sera a caldo (intervenendo alla diretta di Tln n.d.r.). Per tre ragioni: la prima è per garantire la governabilità. Se Viterbo è ridotta così è perché non c’è mai stato un lavoro di squadra e quindi noi dobbiamo garantire la governabilità della futura squadra di governo. La seconda è per tutelare chi ha messo la faccia in questo progetto, i 166 candidati e i venti eletti in consiglio comunale. Terza ragione è perché noi dobbiamo dimostrare alla città, se ce ne fosse ancora bisogno, che un modello diverso di governo è possibile”. Così la leader di Viterbo2020 e delle altre liste che costituiscono quello che viene chiamato “il patto civico”. 

“Ciò non significa non dialogare – continua – con tutte le realtà che non hanno raggiunto il ballottaggio e cercare di convincerli della bontà della nostra proposta. La politica è dialogo e sinergia ma priorità è preservare la bontà del progetto che abbiamo costruito”

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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