Balletto dell'Unicef, i ragazzi delle scuole emozionano il PalaMalè
Unicef
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Nuovo grande successo per il balletto dell'Unicef al Palamalè. Protagonisti i bambini della Scuola Canevari, Scuola dell’Infanzia Pila A e Pila B, Scuola Secondaria di primo grado San Martino.

Nuovo grande successo per il balletto dell’Unicef al Palamalè. Protagonisti i bambini della Scuola Canevari, Scuola dell’Infanzia Pila A e Pila B, Scuola Secondaria di primo grado San Martino.

La grande ricchezza che si vive a scuola è la diversità, il rispetto reciproco tra maschi e femmine, tra piccoli e grandi. Ciascuno porta in sé differenti tesori, tutti importanti e degni di rispetto. I giovani devono imparare ad agire positivamente per combattere i pregiudizi e promuovere comportamenti solidali. È questo il tema su cui hanno lavorato i bambini della Scuola “Silvio Canevari”, pensando a tutti i bambini che vedono negato il loro naturale e
sereno percorso di vita. Sono circa 200 i bambini che si sono esibiti con l’unico obiettivo di essere insieme, di giocare, di ballare, di mostrare a se stessi e agli altri quali “Giganti” sono, soprattutto per sostenere altri bambini che vivono situazioni difficili.

I ragazzi attraverso una bellissima coreografia hanno percorso un viaggio musicale tra ricordi del passato e salti nel presente. È il quindicesimo anno che la Scuola Canevari partecipa a questa manifestazione, continuando a emozionare il pubblico presente.

Sono stati preparati dall’insegnante Paola Micarelli in collaborazione con tutte le docenti di classe. I bambini e tutte le docenti si stringono in un caloroso abbraccio al loro Dirigente Scolastico Paola Bugiotti

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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