'Ballate sul mondo' a Vetralla
Ballate sul mondo
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VETRALLA - Ballate sul mondo volume II è il naturale ma anche innaturale prosieguo del primo volume. Gianni Abbate ha sentito forte l’esigenza di continuare, di insistere con le «ballate».

VETRALLA – Sabato 17 giugno 2023, alle ore 18:30, presso il Giardino di Palazzo Paolocci, in via Roma 41, Vetralla, si terrà la performance letteraria di Gianni Abbate (voce) e Roberto Chiovelli (flauto e cornamusa) per la presentazione del libro “Ballate sul mondo II”, scritto da Gianni Abbate, con illustrazione di copertina di Giancarlo Savino e postfazione di Antonello Ricci, pubblicato dalla casa editrice Davide Ghaleb.

Ballate sul mondo volume II è il naturale ma anche innaturale prosieguo del primo volume. Gianni Abbate ha sentito forte l’esigenza di continuare, di insistere con le «ballate».
Rispetto alle precedenti, le nuove son più strutturate e mature e l’autore è intervenuto maggiormente nella fase di revisione.

Il primo volume è stato scritto di getto, con grande impeto, quasi fosse una scrittura automatica, mentre in questo secondo c’è più riflessione e studio. 

Altra particolarità risiede nella caratteristica che alcune ballate divengono brevi racconti. Di pessimismo anche qui ce n’è tanto… ma, d’altra parte, non mancano gli squarci verso un mondo migliore, verso un possibile cambiamento che deve iniziare a partire da ognuno di noi.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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