Bagnoregio sogna da Capitale Italiana della Cultura 2025. Profili: "Guardiamo all'area vasta"; Bigiotti: "Cultura volano del nostro modello"
Foto Bagnoregio audizione Capitale Italiana della Cultura 2025
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ROMA -'Essere Ponti', questo il titolo del progetto raccontato ai membri della commissione. Per i risultati occorrerà attendere fino al 31 marzo, quindi il nome della città vincitrice sarà reso noto. 

ROMA – Bagnoregio sogna il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2025. Questa mattina, presso il Ministero della Cultura, sono iniziate le audizioni delle dieci finaliste. 

Il turno della squadra bagnorese è arrivato alle 14, dopo la pausa. A capitanare il gruppo il sindaco Luca Profili, al suo fianco l’amministratore unico di Casa Civita ed ex primo cittadino di Bagnoregio Francesco Bigiotti. Importante nell’esposizione della candidatura anche il ruolo giocato dall’Associazione Juppiter, che dal 2016 nel paese sulla Teverina è di casa, con il suo presidente Salvatore Regoli, e dal professore Claudio Margottini, che ha giocato un ruolo anche nella candidatura Unesco del Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio. 

‘Essere Ponti’, questo il titolo del progetto raccontato ai membri della commissione. Per i risultati occorrerà attendere fino al 31 marzo, quindi il nome della città vincitrice sarà reso noto. 

Per il piccolo paese della Tuscia è già un risultato storico essere arrivato in finale. Diversi i complimenti della commissione sul dossier di candidatura presentato e che ha permesso di superare la prima fase selettiva. 

Al di là del racconto di quello che ormai è noto come “modello Civita” il sindaco Profili si è soffermato sull’importanza di una progettazione che punta a giocare in una dimensione di area vasta, sottolineando l’alleanza stretta anche con il capoluogo guidato da Chiara Frontini e altri comuni della provincia. Bigiotti ha sottolineato, nel proprio intervento, come la cultura sia stata l’innesco della crescita turistica di Civita e Bagnoregio, ricordando la petizione firmata da oltre 150 personalità del mondo della cultura a sostegno del borgo già nel 2015. 

 

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