Bagnoregio ricorda e omaggia Paolo Borsellino
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BAGNOREGIO – Il Sindaco Luca Profili ed il Vice-Sindaco Francesco Bigiotti portano fiori presso la targa in ricordo del magistrato-eroe.

BAGNOREGIO – Oggi 19 Luglio di 27 anni fa in Via D’Amelio a Palermo moriva, in un vile attentato, il magistrato antimafia Paolo Borsellino.

Insieme a lui morivano gli uomini della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Il comune di Bagnoregio, come ogni anno, rinnova il ricordo ed omaggia il magistrato-eroe.

Stamattina il Sindaco Luca Profili ed il Vice-Sindaco Francesco Bigiotti hanno portato dei fiori presso la targa che lo ricorda, nel Belvedere a lui dedicato.

La memoria, insieme alla cultura della legalità, sono fondamentali per costruire un paese migliore.

La redazione de La Fune si unisce al ricordo citando una delle sue frasi più celebri.

La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.” 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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