Bagnoregio, più di trecento studenti alla giornata contro l’uso della plastica
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BAGNOREGIO – L’incontro Organizzato dall’Associazione consumatori Adoc, con il presidente Mauro Belli, insieme all’associazione internazionale A plastic planet, con il presidente James P. Graham, è stato introdotto dal sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti e si è svolto il 18 marzo all’istituto Fratelli Agosti di Bagnoregio.

BAGNOREGIO – Organizzato dall’Associazione consumatori Adoc (presidente Mauro Belli) insieme all’associazione internazionale A plastic planet (presidente James P. Graham) con l’intervento del comune di Bagnoregio (sindaco Francesco Bigiotti e vice sindaco Luca Profili) si è svolto il 18 marzo all’istituto Fratelli Agosti di Bagnoregio, un incontro contro l’uso della plastica.

Hanno partecipato oltre 300 alunni dell’Istituto agrario, turistico e delle scuole medie, i quali, dopo l’ introduzione della dirigente Paola Adami ed il saluto del sindaco Francesco Bigiotti, hanno assistito, prima alla proiezione di un film specifico e poi, con gli esperti di A plastic planet ed Adoc, hanno dibattuto sul tema dell’inquinamento ambientale dovuto alla plastica, al suo possibile minor utilizzo, all’uso di materiali più naturali e biocompostabili, per arrivare all’ economia circolare.

Visto il notevole interesse dei presenti – alunni ed insegnanti – Adoc e A plastic planet, hanno programmato insieme alla dirigente scolastica Paola Adami altri incontri, nelle altre scuole di Castiglione in Teverina e Civitella D’Agliano.

Inoltre per dare efficacia all incontro, Adoc e A Plastic planet, come in tutta Italia, hanno valutato con la dirigente Paola Adami, la possibilità di creare gruppi di studio e laboratori didattici nella Teverina e nella Tuscia.

Tutto ciò, per accrescere la cultura a salvaguardia dell’ ambiente contro ogni inquinamento e sviluppare ricerca e idee innovative di comunicazione, di possibili nuovi modi di vita con l’ obiettivo di uno sviluppo sostenibile che può essere la chiave per generare nuove Start Up e nuovi lavori per i giovani di oggi e le generazione future.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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