Bagnoregio, Mariella Mengozzi in visita al museo Piero Taruffi
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BAGNOREGIO - Ad accogliere il direttore del museo nazionale dell'Automobile di Torino anche il sindaco Francesco Bigiotti.

BAGNOREGIO – Il museo Piero Taruffi di Bagnoregio ha ricevuto la visita di Mariella Mengozzi, direttore del museo nazionale dell’Automobile di Torino: ad accoglierla, oltre al presidente dell’associazione Fabrizio Verzaro e il direttore del museo Flavio Verzaro anche il sindaco Francesco Bigiotti, il vicesindaco Luca Profili e l’assessore alla Cultura Giuseppina Centoscudi.

I due musei sono legati dal nome di Piero Taruffi che alla fine degli anni cinquanta donò il suo Bisiluro alla struttura torinese che ancora lo conserva insieme ad altri mezzi riconducibili alla Volpe Argentata tra i quali la Cisitalia 202 spider MM del 1947 con la quale disputerà la Mille Miglia 2019 l’equipaggio De Angelis – Del Gaudio.

Mariella Mengozzi che dirige il museo dell’auto dal marzo 2018 dopo avere avuto ruoli importantissimi a livello internazionale quali Retail manager in Walt Disney e in Ferrari e poi Direttore della Business Unit Maranello Experience che comprende il museo Ferrari di Maranello ha ricevuto oggi la tessera di socio onorario dell’associazione Piero Taruffi e ha annunciato davanti alle telecamere di Sky presenti all’incontro la futura collaborazione con il museo Taruffi che inizierà con la consegna di alcuni premi speciali realizzati congiuntamente proprio in occasione della rievocazione storica della Mille Miglia 2019.

Il direttore del museo Piero Taruffi ha voluto sottolineare la sua grande soddisfazione per questa visita e si è detto fiducioso per gli sviluppi futuri che porteranno allo scambio di documenti e mezzi tra le due strutture espositive.

La mattinata si è conclusa con l’omaggio al monumento a Piero Taruffi eretto dall’associazione di Bagnoregio nel 1992 sulla Cassia tra Montefiascone e Bolsena.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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