Bagnoregio firma 'La carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla'
Foto Aism a Bagnoregio
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BAGNOREGIO - Dopo la firma del Presidente della Provincia, della direttrice della Asl di Viterbo e dei Sindaci capofila dei distretti socio/sanitari Viterbo, Nepi, Vetralla, Montefiascone e Tarquinia, si aggiunge oggi quella del primo cittadino di Bagnoregio.

BAGNOREGIO – È stata sottoscritta al Comune di Bagnoregio la carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla. Ad apporre la firma sull’importante documento il Sindaco Luca Profili e il Presidente Provinciale della Sezione Aism di Viterbo Vito Di Noto.

Alla sottoscrizione del documento erano presenti il volontario e referente del “Progetto di Capillarità della Provincia di Viterbo” della sezione Aism di Viterbo Giovanni Maria Scopelliti e l’Assessore ai servizi sociali del Comune di Bagnoregio Massimo Zeroli. Con la sottoscrizione, andiamo ad aggiungere un altro importante tassello al “Progetto di Capillarità della provincia di Viterbo”.

Dopo la firma del Presidente della Provincia, della direttrice della Asl di Viterbo e dei Sindaci capofila dei distretti socio/sanitari Viterbo, Nepi, Vetralla, Montefiascone e Tarquinia, si aggiunge oggi quella del primo cittadino di Bagnoregio.

Con la firma della Carta dei Diritti a Bagnoregio, abbiamo dato vita oltre che al progetto di capillarità rivolta ai Comuni della provincia di Viterbo, anche ad altri progetti a favore delle persone coinvolte nella Sclerosi Multipla e nella disabilità. Se parliamo di co-progettazione e integrazione socio-sanitaria per le persone coinvolte nella sclerosi multipla e nella disabilità non possiamo dimenticare l’importanza di ogni stakeholder coinvolto nel percorso, perché siamo certi che solo coinvolgendo tutti, potremo costruire una rete per arrivare domani, ad avere un mondo libero dalla sclerosi multipla, con una qualità di vita migliore per tutte quelle persone coinvolte in
questa grave patologia neuro degenerativa”. Così il presidente provinciale Aism Vito Di Noto.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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