Bagnoregio e il WMF - We Make Future, insieme per lo sviluppo delle competenze digitali sul territorio
Wmf a Bagnoregio
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BAGNOREGIO - Il progetto Italian Roadshow del WMF - We Make Future, Fiera Internazionale e Festival sull'Innovazione Tecnologica e Digitale, ha fatto tappa martedì 18 aprile a Bagnoregio, con l'obiettivo di diffondere nel territorio la cultura dell'innovazione digitale. Un'intera giornata di incontro e confronto che ha visto protagonisti nella mattina i ragazzi dell'Istituto Agrario Fratelli Agosti e nel pomeriggio gli imprenditori del posto.

BAGNOREGIO – Il progetto Italian Roadshow del WMF – We Make Future, Fiera Internazionale e Festival sull’Innovazione Tecnologica e Digitale, ha fatto tappa martedì 18 aprile a Bagnoregio, con l’obiettivo di diffondere nel territorio la cultura dell’innovazione digitale. Un’intera giornata di incontro e confronto che ha visto protagonisti nella mattina i ragazzi dell’Istituto Agrario Fratelli Agosti e nel pomeriggio gli imprenditori del posto.

Ogni tappa del progetto Italian Roadshow del WMF rappresenta un momento in cui il futuro dell’innovazione dialoga con i borghi e le città, aprendole alla prospettiva internazionale grazie al network del WMF, che dallo scorso giugno è ufficialmente Fiera Internazionale certificata. L’evento, realizzato da WMF e CNG – Consiglio Nazionale Giovani, in collaborazione con il Comune di Bagnoregio e Casa Civita srl, ha perseguito l’obiettivo di diffondere cultura e condividere formazione incentrata sui temi delle digital skills e dell’imprenditorialità innovativa, attraverso attività formative ad hoc e tenute da esperti del settore digitale come laboratori, speech e panel, rivolti a giovani e PMI del territorio di riferimento.

“La collaborazione con WMF era una dei punti di forza del dossier di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2025 – dichiara il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Siamo arrivati in finale e questo per un piccolo comune come il nostro è già un risultato importante. Ora il nostro obiettivo è fare vivere comunque quella progettualità e a distanza di poche settimane dall’audizione al Ministero della Cultura
ci siamo ritrovati a dare seguito all’inizio di una parte di quell’idea progettuale. Credo sia un segnale importante. Ringrazio gli organizzatori del WMF e il Consiglio Nazionale Giovani che ha sostenuto l’iniziativa”.

“Come Casa Civita stiamo curando lo sviluppo di una progettualità comune sui temi dell’innovazione digitale con il WMF, una delle massime realtà in Italia nel settore. Nei mesi scorsi abbiamo siglato un accordo che ha di fatto inserito Bagnoregio all’interno del progetto Rete HUBitat – La Rete di hub territoriali su Innovazione e Sostenibilità. Casa Civita sarà un luogo preposto a ospitare incontri di formazione sulle digital skills. Tutto rientra nella nostra idea di fornire occasioni ai giovani e agli imprenditori capaci di influire positivamente sulla qualità dell’offerta turistica del territorio”. Così l’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.

“La nostra Penisola è culla di ricchezze culturali, paesaggistiche e agroalimentari incredibili che, ne siamo convinti, possono essere ulteriormente valorizzate e rese competitive dagli strumenti dell’innovazione tecnologica e digitale” spiega Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future “attraverso il WMF, e il suo network globale di innovatori, operiamo come acceleratore di educazione, formazione e cultura per i territori su tutti i temi dell’innovazione e del digitale ma anche come connettore tra realtà di tutto il mondo.

L’obiettivo è quello di supportare lo sviluppo di progetti e competenze locali di tutti quei territori che, come Bagnoregio, guardano al futuro in ottica collettiva, offrendo gli strumenti giusti a giovani e imprenditori affinché possano prendere parte attivamente alla costruzione di un futuro migliore” dichiara Cosmano Lombardo – CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF.

La Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, afferma: “I piccoli borghi d’Italia sono una ricchezza inestimabile per il Paese, spesso trascurati dal turismo di massa, ma che conservano tradizioni secolari e offrono spazio di crescita all’imprenditoria giovanile. Rappresentano eccellenze del Made in Italy, con agricoltura a km 0, cantine vinicole prestigiose, prodotti tipici e manifatture di alta qualità. Valorizzare queste realtà, favorendo politiche di ripopolamento e digitalizzazione, anche attraverso analisi di dati e del contesto, è uno degli obiettivi che ci siamo prefissi come CNG.

L’Italian Roadshow del WMF – We Make Future coorganizzata a Civita di Bagnoregio con il Consiglio Nazionale dei Giovani è stata un’occasione unica in cui il futuro dell’innovazione si è fuso con la bellezza dei borghi e delle città italiane, aprendo nuovi orizzonti di prospettiva internazionale. Grazie a questa iniziativa, le comunità locali hanno l’opportunità di entrare in contatto con le ultime tendenze
tecnologiche e digitali, aprendo la strada a nuove soluzioni e opportunità per lo sviluppo sostenibile e l’innovazione. Il dialogo tra tradizione e innovazione diventa così il motore che guida lo sviluppo delle comunità locali, creando un ponte tra il passato e il futuro.”

“Accelerare la digitalizzazione nei piccoli borghi, l’innovazione e lo sviluppo di giovani e imprese sono tra gli obiettivi del Consiglio Nazionale Giovani. Siamo stati felici di essere stati a Bagnoregio, uno dei borghi più belli d’Italia. Vogliamo supportare le comunità che sanno legare al meglio i giovani alla cultura” Vincenzo Riemma, Consigliere di Presidenza Cng con delega a Cultura, Turismo e Sostenibilità.

Durante la giornata gli studenti dell’Agrario sono stati protagonisti di momenti di formazione frontale e di laboratori pratici sul senso e le prospettive delle startup. Gli imprenditori invece hanno partecipato a un incontro di formazione sulle potenzialità offerte da Google per il miglioramento delle prestazioni delle aziende sul mercato.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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