Bagnoregio, dove la magia del Presepe Vivente serve per rendere il paese cardioprotetto
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Bigiotti: “Momento straordinario per la nostra comunità”. Bizzarri (Croce Rossa): “Fondamentale l'obiettivo sociale che ci siamo dati”

La magia del Natale torna a Civita di Bagnoregio nei giorni del 26 e 30 dicembre, 1 6 e 7 gennaio. Per il terzo anno consecutivo l’organizzazione è a cura della Croce Rossa Italiana di Bagnoregio e Lubriano che, in sinergia con il Comune, si è data l’obiettivo di raccogliere fondi sufficienti a rendere il paese cardioprotetto e ad acquistare presidi e ausili sanitari da mettere a disposizione della popolazione.

“Questo momento dell’anno è per tutta la nostra comunità davvero straordinario e il centro è sicuramente rappresentato dal Presepe Vivente – commenta il sindaco Francesco Bigiotti -. Una rappresentazione della Natività definita da diversi giornali nazionali tra le più belle d’Italia e che da tre anni, grazie al lavoro sinergico che portiamo avanti con la Croce Rossa locale, ci ha permesso di concretizzare azioni importanti per il territorio. Il primo anno acquistammo un’ambulanza, oggi a disposizione dell’intera area della Teverina. L’anno scorso un mezzo per il trasporto disabili a Civita e quest’anno abbiamo deciso con il presidente Stefano Bizzarri, che ringrazio per tutto l’impegno, di rendere Bagnoregio un comune cardioprotetto e di acquistare presidi e ausili sanitari al servizio dei bagnoresi”.

“La bellezza del Presepe Vivente a Civita è davvero qualcosa di unico ma per noi la cosa davvero centrale è l’obiettivo sociale, che di volta in volta siamo soliti prefissarci – le parole del presidente Croce Rossa Stefano Bizzarri -. Con il Comune abbiamo pensato di andare incontro alle persone più in difficoltà e quindi all’acquisto, con il ricavato degli ingressi all’evento, di presidi sanitari da mettere a disposizione di chi ne avrà bisogno. Come Croce Rossa siamo alla terza esperienza consecutiva. Ringrazio il Comune e tutto il personale e i figuranti impegnati. In questo momento ci tengo a ricordare due persone speciali che nelle passate edizioni non sono mai mancate un giorno al Presepe: Giovanni Catteruccia e Daniela Quintarelli. Saranno sempre con noi, sempre presenti. Anche se ci mancheranno tanto”.

Almeno dieci i quadri rievocativi che fanno da contorno alla grotta dove nasce Gesù. All’inizio un piccolo suq arabo proietta i visitatori nel mondo di oltre duemila anni fa, un castrum romano perfettamente riprodotto, un accampamento di pastori arabi, botteghe artigiane d’epoca e le residenze dei nobili dell’epoca accompagnano i visitatori fino alla natività sapientemente allestita e particolarmente suggestiva.

Fuochi e fiaccole, quando cala la sera, riempiono gli occhi di luci e colori sorprendenti, dove ogni angolo dell’antico borgo sembra trasformarsi e prendere vita, gli odori delle spezie avvolgono i visitatori in un’atmosfera unica e straordinaria, l’aria si contamina di suoni e rumori diversi, a volte contrastanti, quasi a voler ricordare che il più grande evento della storia cristiana si è compiuto in una terra aspra e lontana.

L’ingresso al Presepe di Civita è possibile dalle 16,30.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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