Bagnoregio comune dei record: con l’ addizionale Irpef azzerata diventa il comune italiano con le tasse più basse
Bigio
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BAGNOREGIO - Bagnoregio è il comune italiano con le tasse comunali più basse. Nel corso degli anni il comune ha abolito la Tasi su tutti gli immobili, il costo della mensa e gli scuolabus per i bambini, i parcheggi per i residenti, l’ addizionale comunale Irpef, i passi carrabili, e portato l’Imu ai minimi consentiti dalla legge.

BAGNOREGIO – Bagnoregio paese dei record. Dopo avere toccato quota un milione di presenze turistiche nel 2018, per il quarto anno di seguito azzererà l’addizionale comunale Irpef.

Dopo una progressiva riduzione dell’addizionale, passata dallo 0,40 allo 0,20 del 2015, dal 2016 l’addizionale è stata completamente azzerata. Caso praticamente unico in Italia.

Bagnoregio è diventato così il comune italiano con le tasse più basse. Nel corso degli anni l’amministrazione ha abolito la Tasi su tutti gli immobili, il costo della mensa e scuolabus per i bambini, i parcheggi per i residenti, l’ addizionale comunale Irpef, i passi carrabili, e portato l’Imu ai minimi consentiti dalla legge.

Un’amministrazione illuminata, il cui sindaco Francesco Bigiotti, ha deciso di investire i fondi derivanti dai biglietti per Civita, sul benessere dei cittadini e sullo sviluppo di Bagnoregio.

A dimostrazione che il turismo può rappresentare il futuro di questo territorio. Purché a gestirlo ci siano uomini competenti e illuminati.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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