Bagnoregio, celebrata la settima festa della terza età
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BAGNOREGIO – Il giorno 15 maggio i centri anziani Ancescao della Teverina hanno celebrato a Bagnoregio la settima festa della terza età. Coinvolti anche i ragazzi dell’istituto comprensivo e quelli dell’intero territorio circostante.

BAGNOREGIO – Il giorno 15 maggio i centri anziani Ancescao della Teverina hanno celebrato a Bagnoregio la settima festa della terza età.

Questo evento, iniziato sette anni fa a Graffignano, intende unire tutti i centri anziani del territorio ogni anno in un comune diverso al fine, oltre che di socializzare e conoscersi, anche quello di dimostrare che la terza età ha una potenzialità grandiosa da mettere a disposizione delle nostre comunità per far sì che queste siano sempre più ricche e abbiano un tessuto sociale in cui i valori e le memorie del tempo siano sempre vive.

Quest’anno la manifestazione ha avuto uno speciale significato in quanto, insieme agli anziani, sono stati coinvolti anche i ragazzi dell’istituto comprensivo di Bagnoregio e quelli dell’intero territorio della Teverina che hanno sfilato, insieme agli anziani, per le vie del paese portando allegria e stimolando gli adulti ad essere presenti et attenti alle loro esigenze.

Altro momento particolare è stata la colazione offerta dalla associazione Juppiter, che a Bagnoregio ha una casa famiglia con ragazzi veramente speciali.

Questi hanno mostrato ai numerosi presenti le loro attività e offerto ricotta fresca e primo sale con altre leccornie.

Successivamente all’auditorium Taborra i sindaci del territorio Bigiotti di Bagnoregio, Bianchi di Celleno e Mottura di Civitella d’Agliano, hanno salutato i convenuti sottolineando l’importanza di questa manifestazione e l’attenzione che le amministrazioni hanno verso questa fascia di età.

Hanno ribadito il fondamentale ruolo che i centri anziani Ancescao svolgono nel territorio, specie a vantaggio della popolazione più fragile e del loro dovere di instaurare rapporti intergenerazionali tali da rendere le nostre comunità sempre più solidali e ed autenticamente umane.

In seguito sono stati premiati gli alunni delle terza medie vincitori del concorso fotografico “Scorci del paesaggio”. La preside dell’istituto comprensivo di Bagnoregio Adami ha messo in evidenza la importanza del rapporto scuola territorio e ha invitato i cCentri a collaborare con la scuola con progetti che possano essere di valido sostegno per l’attività educativa e culturale della scuola.

Successivamente la messa nella concattedrale di Bagnoregio ha inteso, come ben evidenziato dal parroco don Marco Petrella, ringraziare il Signore dei benefici ricevuti.

Il parroco nell’omelia ha esaltato la bellezza e il ruolo che questa fascia di età riveste nella società sia per l’esperienza che ha acquisito nella vita che per il sostegno che ancora offre all’intera comunità ed alle famiglie, come nonni, come educatori e non ultimo, in questo periodo di crisi, anche come sostegno economico.

Infine un ricco, appetitoso e sostanzioso pranzo ha fornito, ai circa 250 conventi, nuovo slancio e vitalità sorprendenti in quanto il suono della fisarmonica del maestro Salvatore ha messo le ali ai loro piedi per instancabili balli protrattesi fino al tardo pomeriggio.

Un grazie ed un arrivederci a tutti i presidenti e gli iscritti dei Centri intervenuti: Bagnoregio, Lubriano, Castiglione in Teverina, Spoletino, Civitella d’Agliano, Sipicciano, Graffignano e Celleno.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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