Bagnoregio al centro di un patto tra Umbria e Lazio sui piccoli musei
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Bigiotti: “Importante lavorare a sinergie capaci di mettere in evidenza più attrattori per far girare meglio l'economia del turismo”.

Uniti è meglio, soprattutto quando si parla di costruire attrattività turistica del territorio. Nasce da questa consapevolezza l’accordo stretto tra piccoli musei, per la precisione sei, dislocati tra Umbria Meridionale e Nord del Viterbese. Venerdì 16 giugno alle ore 12 la conferenza stampa di presentazione a Bagnoregio, all’interno de La Casa del Vento (Via Mazzini 85).

L’obiettivo? Un biglietto unico per il turista, capace di delineare e promuovere una rete di scoperte possibili ed esperienze dal grande potenziale di coinvolgimento. Nel progetto, a rappresentare la Tuscia, c’è il Museo Taruffi di Bagnoregio. Forte del grande successo proprio sul piano dei flussi turistici che il piccolo paese del Nord del Lazio ha saputo concretizzare negli ultimi anni. “Le proiezioni dicono che a fine anno si arriverà a registare una presenza di circa 850mila persone arrivate nella Valle dei Calanchi per godere della meraviglia di Civita – spiega il sindaco Francesco Bigiotti -. Siamo la realtà turistica che più è cresciuta in Europa e l’interesse dei media nazionali e internazionali per il nostro borgo da favola è altissimo.

In questa prospettiva, che siamo riusciti ad aprire, diventa importante lavorare costantemente a sinergie capaci di mettere in evidenza più attrattori. In maniera da incentivare un turismo di più giorni, il migliore per far girare l’economia locale e quindi determinare sviluppo e posti di lavoro diretti e indiretti. Per questo accogliamo con entusiasmo l’iniziativa della rete dei piccoli musei a cui partecipa, con merito e valore, il nostro Museo Taruffi”.

Nella rete troviamo i comuni umbri di Amelia, Lugnano in Teverina, Montecchio e Civitella del Lago. L’iniziativa punta a creare un biglietto per mettere insieme il museo Piero Taruffi di Bagnoregio, Palazzo Venturelli e la Scuderia Traguardo di Amelia, il museo civico di Lugnano in Teverina, il museo dell’olio di Montecchio e l’Ovopinto di Civitella del Lago. La conferenza vuole essere occasione di presentazione della “Prima giornata nazionale dei piccoli musei”, a cui la nuova rete umbro-laziale parteciperà con l’iniziativa in programma per domenica 18 giugno.

La giornata, programmata per il 18 giugno, è caratterizzata dall’ingresso gratuito a ogni sito che quindi aprirà le proprie porte per presentare a tutti i visitatori la storia e l’esperienza di chi li gestisce. Gli appassionati potranno così ammirare i musei ispirati ai motori, sia al Taruffi, grande e indimenticato campione, progettista, fra gli altri, anche del circuito di Suzuka in Giappone, che alla Scuderia Traguardo riscoprendo figure come quella di Tinarelli e Libero Liberati. Potranno rivivere i momenti della Grande Guerra a Lugnano o immergersi nell’arte delle uova dipinte di Civitella del Lago o, infine, ammirare il cinquecentesco Palazzo Venturelli ad Amelia e la storia della produzione dell’olio a Montecchio.

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