Bagnaia, il tesoro non valorizzato del capoluogo. Il Polo Museale del Lazio lavora per potenziare l'offerta di Villa Lante ma Palazzo dei Priori è assente
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VITERBO - Sarà ora di cambiare qualcosa? Forse sì e la strategia di apertura delle palazzine Gambara e Montalto, che riconsegna un bene pienamente fruibili nella sua bellezza, potrebbe essere interpretata come la campanella che suona alla fine della ricreazione. 

VITERBO – Bagnaia è un luogo che potrebbe giocare un ruolo importante nello sviluppo turistico del capoluogo della Tuscia ma nessuno dalla stanza dei bottoni di Palazzo dei Priori ha mai mosso un dito in questa direzione. Non è cambiato il passo, almeno finora, con l’amministrazione del nuovo sindaco Chiara Frontini. Non una parola diversa, non un ragionamento di sistema rispetto al passato. 

Eppure qualcosa si muove sotto il cielo di Tuscia e il Polo Museale del Lazio alcune novità per rimettere in gioco Villa Lante l’ha messe al mondo. Forse in pochi si sono accorti che da inizio anno il costo dell’ingresso all’attrattore è passato da 5 euro a 8 euro a persona. Un aumento non da poco. 

Ma non c’è stato solo un discorso di cassa. Infatti è notizia di questa settimana dell’accordo di convenzione siglato tra la Direzione Regionale Musei Lazio e l’associazione di volontariato Anteas Viterbo per incrementare attività di fruizione e valorizzazione di Villa Lante a Bagnaia.

Nello specifico è stato risolto un handicap significativo alla visita: l’apertura delle palazzine Montalto e Gambara. Mossa che di fatto rende ragionevole l’aumento del costo d’ingresso. Una strategia di miglioramento dell’attrattore praticata però nel deserto di quello che c’è intorno. Palazzo dei Priori, che pure dal successo turistico di Bagnaia avrebbe di che beneficiare, rimane a giocare il ruolo del convitato di pietra. Non vede, non sente e soprattutto non parla. 

Anche perché cosa guadagna il Comune di Viterbo da un aumento dei flussi turistici a Bagnaia allo stato attuale? La risposta è semplice: nulla. A Bagnaia neanche i parcheggi sono a pagamento (non diciamo certo di quelli per i residenti ma ci riferiamo a quelli che potrebbero essere occupati dai turisti). Tra l’altro se arrivassero davvero molti turisti dove potrebbero parcheggiare?  Non ci risulta alcun piano parcheggi organizzato per l’accoglienza di flussi turistici sul territorio bagnaiolo. 

Tutto è come è sempre stato. E quanto investe il Comune di Viterbo per promuovere uno dei suoi luoghi più attrattivi come Villa Lante? Ogni anno zero euro, che è una cifra di tutto rispetto e coerente con un’idea di sviluppo turistico tutta da raccontare in lungo e largo senza muovere un passo per lavorare seriamente in questa direzione. 

Sarà ora di cambiare qualcosa? Forse sì e la strategia di apertura delle palazzine Gambara e Montalto, che riconsegnano un bene pienamente fruibili nella sua bellezza, potrebbe essere interpretata come la campanella che suona alla fine della ricreazione. 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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