Bagnaia, decoro urbano e area pedonale in via Jacopo Barozzi
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Nella mente del sindaco Leonardo Michelini, secondo indiscrezioni trapelate, ci sarebbe la volontà di fare un qualcosa per la frazione. Si parla della risistemazione di via Jacopo Barozzi, quella che porta a Villa Lante.

Palazzo dei Priori pronto a dare un segnale su Bagnaia. Nella mente del sindaco Leonardo Michelini, secondo indiscrezioni trapelate, ci sarebbe la volontà di fare un qualcosa per la frazione. Si parla della risistemazione di via Jacopo Barozzi, quella che porta a Villa Lante. Sempre secondo quanto trapelato la stessa strada dovrebbe essere resa area pedonale a breve.

Recentemente Michelini ha accolto l’invito de La Fune per un impegno concreto nella direzione della valorizzazione della villa rinascimentale, considerata la “madre dei giardini all’italiana”. La pedonalizzazione di via Jacopo Barozzi, con relativa sistemazione dell’arredo urbano, andrebbe quindi in questa direzione. Aprendo uno spiraglio che dovrebbe arricchirsi con altre idee e interventi.

Il sindaco sarebbe intenzionato ad aprire un canale di dialogo serio con il Polo Museale del Lazio, che gestisce Villa Lante, per una serie di interventi volti alla valorizzazione di questo patrimonio viterbese dall’alto potenziale turistico. Un anno di tempo per scrivere una nuova storia dopo i tanti decenni di noncuranza. Basterà?

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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