Bagnaia, Cepparotti (Lega): "Palazzo Gallo al Conservatorio di Terni e dove andranno le associazioni del paese?"
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VITERBO - Il timore è che le associazioni locali non trovino spazi per le proprie attività e rimangano tagliate fuori, in qualche modo, dalla vita della comunità.

VITERBO – Palazzo Gallo sarà probabilmente affidato al Conservatorio Briccialdi di Terni, come annunciato nei giorni scorsi dall’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi. La notizia, che è stata accolta con un buon entusiasmo in diversi ambienti cittadini ha però fatto storcere il naso ad alcuni dalle parti di Bagnaia. 

Il timore è che le associazioni locali non trovino spazi per le proprie attività e rimangano tagliate fuori, in qualche modo, dalla vita della comunità. A evidenziare la situazione ci ha pensato, in queste ore, il coordinatore comunale della Lega Elisa Cepparotti, anche lei di Bagnaia.

“Non si perde occasione di complimentarsi con le Associazioni locali in ogni momento, per aver organizzato eventi volti a promuovere il territorio e le loro tradizioni, poi, però, se andiamo a vedere, questa amministrazione civica assume scelte che non incontrano le esigenze di queste realtà – scrive così la coordinatrice della Lega in una nota inviata alla stampa -. Mi riferisco, in particolare, al rischio che molte di esse vengano escluse dalla fruizione dei beni comunali, luoghi indispensabili per potersi incontrare, confrontarsi, dialogare al fine di sviluppare progetti, portare avanti iniziative e tradizioni de territorio.
Ci preoccupa molto quella che ogni giorno appare sempre più un’ evidenza, e cioè che associazioni e cittadini non siano il primo pensiero di questa amministrazione senza prospettive, né lungimiranza. per non parlare della tanto sbandierata condivisione in campagna elettorale ben presto evaporata una volta al timone di Palazzo dei Priori, imponendo quotidianamente decisioni prese dall’alto, non solo senza coinvolgere la città ma a volte andando anche contro ciò che la stessa chiede.

Sono partiti gli interventi di riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, un progetto di oltre 2 milioni di euro che fa seguito al D.P.C.M. del 15 ottobre 2015, convenzionato nel 2021, per i quali diverse amministrazioni si sono adoperate ottenendo i fondi necessari al rilancio e al recupero delle aree “Degradate” di Bagnaia.

Un finanziamento importante per il Borgo Medievale che punta alla riqualificazione di Valle Pierina, Palazzo ex-istituto scolastico, Palazzo Gallo, Torre Civica, Palazzo ex-circoscrizione, arredo urbano. Ad oggi, però, dobbiamo constatare che le scelte politiche fatte da quando questa Amministrazione si è insediata hanno solo penalizzato il territorio.

La prima scelta discutibile è stata quella di spostare gran parte dei fondi destinati all’ex Istituto scolastico “550512,71€” quasi interamente su Palazzo Gallo, lasciando solo una piccola somma sulla ex-scuola che la renderà inutilizzabile ancora per molto tempo. Successivamente è stato comunicato al Centro Polivalente che operava nella ex-circoscrizione che i locali del piano terra sarebbero stati tolti dalla loro disponibilità per destinarli ad altri usi. Decisione che dopo vari incontri ci auguriamo essere stata rivalutata.

Altra scelta che ci lascia perplessi è quella di un arredo urbano poco adeguato ad un borgo medievale e ancora la rimozione dei lastroni storici in peperino. C’è poi la recente scelta di destinare Palazzo Gallo a sede decentrata del Conservatorio di Terni, quando, invece, fino ad ora si era parlato di ospitarci i beni culturali o di farne un museo da inserire nel percorso turistico insieme a Villa Lante, la Torre civica e il Borgo Medievale. In tal senso erano già stati portati gli affreschi seicenteschi donati da Fondazione Carivit e restaurati i soffitti affrescati con la collaborazione dell’ Università dei beni culturali della Tuscia.

In tutto questo contesto, che vede la grande quantità di fondi lasciati dalle precedenti amministrazioni per la riqualificazione dei beni comunali, s’inserisce la prospettiva di lasciare a breve le Associazioni senza alcun immobile per svolgere le proprie attività.
Rivolgiamo, dunque, un ultimo appello agli Amministratori del Comune di Viterbo, di mettere i cittadini e le associazioni al primo posto prima di compiere ulteriori scelte inadeguate”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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