Bagnaia borgo turistico? "Non ne ha l'aspetto". Lettera alla sindaca Frontini
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VITERBO - Pubblichiamo una lettera arrivata alla redazione de La Fune che mette in evidenza una situazione di poca attenzione e cura per il borgo di Bagnaia.

VITERBO – Pubblichiamo una lettera arrivata alla redazione de La Fune che mette in evidenza una situazione di poca attenzione e cura per il borgo di Bagnaia. A onore del vero il borgo è e sarà oggetto di importanti e storici interventi di riqualificazione, grazie ai fondi del PNRR, ma l’ordinario è quello che viene raccontato dal cittadino che ci scrive.

“Sono Alberto Patruno, napoletano, ma bagnaiolo acquisito, grazie al fatto che mia nonna e mia madre mi hanno fatto crescere, per buona parte della mia infanzia , qui. Per tale motivo mi rivolgo a Lei, sig. sindaco, per segnalare il degrado in cui versa, in questi giorni estivi il borgo, ora parte della città di Viterbo, giorni che di più richiamano i turisti e dei quali vorrebbero godere gli abitanti.

Ho appreso che ci saranno interventi per ripristinare marciapiedi e la piazza principale, per la riqualificazione di Palazzo Gallo, ma non sono chiari i tempi e i modi della programmazione e della tempistica di tali lavori

Mi permetto questa riflessione, perché, come le ho detto, la mia famiglia dal lato materno è di origine “bagnaiole”. Mia nonna, Maria Bernini, abitava in piazza sopra al “Bar Centrale”, quando la piazza era ancora piazza di paese, viva con la Posta, i Carabinieri, la Farmacia e tante attività commerciali, oggi, purtroppo, c’è il deserto.

Mi permetto, sig. Sindaco di suggerire la possibilità di chiedere tutti i possibili incentivi o finanziamenti europei o statali, per promuovere attività giovanili e imprenditoriale e per rivitalizzare la piazza e il borgo medievale. La ringrazio dell’attenzione”.

 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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