
VITERBO – Stanno per tornare in pista le Terme del Bagnaccio. Palazzo dei Priori ha pubblicato un avviso esplorativo per manifestazioni di interesse finalizzata all’individuazione di un soggetto a cui assegnare la sub-concessione mineraria per lo sfruttamento delle acque termali.
Il Comune intende acquisire manifestazioni d’interesse per portare avanti una procedura negoziata. In buona sostanza vuole sapere quali soggetti economici potrebbero essere interessati a gestire il sito termale e soprattutto a mettere a frutto le sue acque. Questo con l’intento di procedere, in caso di più realtà interessate, a procedure di selezione per l’individuazione del soggetto assegnatario della sub-concessione, con durata fino al 31 dicembre del 2027.
L’avviso fissa anche un canone annuo da corrispondere alle casse comunali pari a 15.678 euro. A questo va aggiunto un canone annuale, a parziale copertura del costo sostenuto dal Comune per la direzione e sorveglianza della miniera, pari a euro 3.960. Infine un ulteriore canone annuale di 4.932 euro sempre a Palazzo dei Priori come canone annuale sostenuto dal Comune a favore di Regione Lazio.
Dopo l’apertura nel 2017 il Parco Termale del Bagnaccio è stato chiuso nell’estate 2021. Revoca della concessione mineraria e conseguente chiusura del Bagnaccio hanno fatto seguito a una serie di contestazioni mosse dalla pubblica amministrazione nel giugno 2021 che hanno avuto epilogo nel maggio 2022.


















