Bacocco a Ubertini: "Abbiamo un ottimo rapporto e non escludo alleanze con i Mori"
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Ubertini se ne va e Bacocco sminuisce: “Con lui ho un ottimo rapporto”. La fuoriuscita di Claudio Ubertini da Forza Italia non fa storcere troppo il naso al coordinatore provinciale Dario Bacocco che risponde alle critiche mosse dal consigliere in procinto di passare da Forza Italia a Fratelli d’Italia.

Ubertini se ne va e Bacocco sminuisce: “Con lui ho un ottimo rapporto”. La fuoriuscita di Claudio Ubertini da Forza Italia non fa storcere troppo il naso al coordinatore provinciale Dario Bacocco che risponde alle critiche mosse dal consigliere in procinto di passare da Forza Italia a Fratelli d’Italia.

Come commenta la scelta di Claudio Ubertini?
“È una scelta personale, non so le motivazioni”

Dice che non riesce a confrontarsi con lei.
“Parlo con tutti, specialmente con i miei. Sono il coordinatore provinciale. Parlo con i miei e non solo, come vede parlo anche con lei. Non ho problemi con nessuno. Con lui ho un rapporto splendido e non sono mai stato interpellato per il Comune di Viterbo e i consiglieri hanno la loro linea. Non sono mai stato coinvolto nelle vicissitudini del Capoluogo”.

Non si capisce dove il partito voglia andare, dice addirittura che ci sia una trattativa in corso con i MoRi. È così?
“Non è vero che trattiamo con nessuno. Siamo aperti ad ogni soluzione, parliamo con tutti, ma ciò che verrà fuori verrà con il tempo”.

Dal sostegno a Bacciardi a Tarquinia al rapporto tra Fioroni e Tajani, dice che è una cosa che viene da lontano
“Antonio Tajani è una figura istituzionale, tornerà a Viterbo con Peppe Fioroni. È un leader che ha rapporto di partito e rapporti istituzionali. È una cosa normale”.

Esclude una alleanza con i MoRi?
“Non escludo niente a priori. Guardo verso il centrodestra ed è auspicabile guardare una unione di centrodestra dove è possibile”

Un rapporto difficile tra Arena e Marini, come lo spiega?
“No anzi. In qualsiasi iniziativa è stato coinvolto Giulio Marini, che è sempre intervenuto quando ha potuto”

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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