Backstage - Sogni e speranze in campagna elettorale
trasversale
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Esultate, cittadini della Tuscia: la Orte - Civitavecchia sarà completata. Chissà come e soprattutto chissà quando, ma il Montalbano de' Noantri, alias Nick Zingaretti, presidente della Regione Lazio, può mettere sul tappeto in vista della campagna elettorale un bigliettino da visita niente male, visto che il Governo ha inserito l'opera tra quelle strategiche per l'intero territorio nazionale

Esultate, cittadini della Tuscia: la Orte – Civitavecchia sarà completata. Chissà come e soprattutto chissà quando, ma il Montalbano de’ Noantri, alias Nick Zingaretti, presidente della Regione Lazio, può mettere sul tappeto in vista della campagna elettorale un bigliettino da visita niente male, visto che il Governo ha inserito l’opera tra quelle strategiche per l’intero territorio nazionale, stanziando contestualmente i 400 milioni di euri necessari per il completamento, cioè il tratto che unirà Monte Romano al mare. Una buona notizia? Sicuramente sì, ma tra il dire e il fare…, con tutto quel che segue.

Il motivo di tale scetticismo risiede nel fatto che da troppo tempo si sente parlare di questa fondamentale infrastruttura senza che ai proclami siano seguiti atti concreti. Certamente, in passato le buone intenzioni sono state tante, ma sono mancati per una serie di motivi i fondamentali per porre mano a progetti e lavori. Vale la pena ricordare la querelle che per mesi ha interessato il tratto conclusivo, cioè quello interessato dal recentissimo provvedimento. Si tratta di bypassare la Valle del Mignone e si tratta di trovare una sintesi tra la tutela ambientale e la necessità di finire questo percorso. Si ricorderanno le diatribe a proposito dei colori attributi alle varie alternative di percorso: viola, giallo, blu, arancione e chi più ne ha, più ne metta. Pare che alla fine l’abbia spuntata la proposta dell’Anas, quella che a giudizio degli esperti meglio sa coniugare gli aspetti naturali e quelli economici. Ma non è detta l’ultima parola in quanto quando sarà il tempo delle conferenze dei servizi e della necessità di chiudere il cerchio, è assai probabile che verranno nuovamente fuori riserve, controproposte, aggiustamenti… Senza dire degli ormai classici ricorsi al Tar.

La conseguenza non potrà che essere ulteriore allungamento dei tempi. Ecco perché l’eccessivo trionfalismo degli annunci va preso con moltissime pinze. Così come, sempre il Nick della Pisana (presto supportato dagli aficionados di terra di Tuscia) ha sbandierato la notizia che al termine del 2018 la Regione uscirà dal commissariamento nella sanità, sostenendo nel contempo che questo importante passaggio è stato ottenuto non toccando i livelli essenziali di assistenza, anzi in certi casi addirittura migliorandoli. Ma perché Zingaretti non viene a farsi un giro a Belcolle, magari al Pronto soccorso? Si renderebbe conto che i risparmi ottenuti, almeno nel Viterbese, sono frutto di tagli selvaggi sugli ospedali più piccoli senza che si sia proceduto di pari passo con il rafforzamento del presidio ospedaliero principale, cioè quello del capoluogo.  Ma con la campagna elettorale alle porte, non ci si deve meravigliare di nulla: anche di voli pindarici e sogni senza contenuto.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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