Backstage - Frontini e Arena: il giorno del giudizio
fascia tricolore
CNA 800x120
Ancora poche ore e si saprà chi amministrerà Viterbo nei prossimi 5 anni. E' il giorno del giudizio per Chiara Frontini e Giovanni Arena, i due pretendenti alla fascia tricolore che si sono conquistati, 15 giorni fa, il diritto a competere nel ballottaggio, avendo conquistato i due posti disponibili

Ancora poche ore e si saprà chi amministrerà Viterbo nei prossimi 5 anni. E’ il giorno del giudizio per Chiara Frontini e Giovanni Arena, i due pretendenti alla fascia tricolore che si sono conquistati, 15 giorni fa, il diritto a competere nel ballottaggio, avendo conquistato i due posti disponibili. Inutile dire che l’esponente del centrodestra parte da un vantaggio assai consistente, certificato da numeri eloquenti: più di 22 punti percentuali (40,22 contro 17,55) per quanto riguarda il voto sul candidato sindaco. In sintesi, 13022 preferenze ad Arena e 5684 alla Frontini con uno scarto quindi di 7338 voti. La distanza risulta ancor più ampia se si va a considerare la somma dei voti ottenuti dalle liste di sostegno: la differenza, in questo caso, è superiore al 30%.

Dunque, sembrerebbe tutto abbastanza scontato. Ma non è così: la sensazione è che lo scontro sia molto meno semplice e definito di quanto appaia. C’è sicuramente un favorito netto, ma la partita ricomincia da 0-0, come si direbbe in gergo calcistico. E proprio prendendo a prestito paragoni sportivi, varrebbe la pena ricordare i tanti casi in cui i confronti  si sono chiusi con il successo di chi non era proprio il più forte sulla carta. Per l’esempio, proprio l’Italia del 1982 in Spagna e del 2006 in Germania, mentre gli azzurri strafavoriti nel Mondiale casalingo del ’90 si fermarono in semifinale contro l’Argentina di Maradona.

Ma anche in campo politico, qualche illuminante paragone non manca proprio qui a Viterbo. La vicenda di Francesco Battistoni ad un passo dall’elezione a presidente della Provincia al primo turno e poi battuto a sorpresa da Alessandro Mazzoli al ballottaggio. Troppi indizi per non indurre al massimo impegno l’intera pattuglia del centrodestra. Per sostenere Arena sono arrivati un po’ di sottosegretari della Lega, il solito Gasparri e soprattutto Matteo Salvini, uno dei pochissimi leader capaci in questo momento di mobilitare le piazze.

Chiara Frontini, invece, ha continuato con il suo stile e con la sua impronta facendo quello che ha fatto praticamente in tutti i 5 anni da consigliera comunale di opposizione: andare tra la gente e cercare di convincere ad uno ad uno i viterbesi. E, molto probabilmente, anche se avesse avuto leader alle spalle, non se ne sarebbe avvalsa perché altrimenti avrebbe snaturato l’intero impianto della sua proposta.

Si scontrano, non solo sul piano anagrafico, due mondi assai distinti e per molto versi contrapposti. Da una parte, l’esperienza consolidata di Arena e della sua squadra e, dall’altra, l’entusiasmo e la voglia di cambiamento di Frontini e della sua pattuglia di battaglieri aficionados. Nel particolare momento storico che l’intera Italia sta vivendo, sembra che la cosiddetta “ggente” sia piuttosto stanca del passato e piuttosto propensa al cambiamento, come testimonia il successo di Lega e Cinquestelle alla recenti politiche e le pesanti battute d’arresto dei partiti tradizionali (Pd e Forza Italia, soprattutto). In chiave locale, a parte l’arretramento dei democrat scesi ad un miserrimo 8% , le cose sono andate diversamente: i pentastellati si sono fermati ad un deludentissimo 6%, la Lega è soltanto terza dietro azzurri e Fratelli d’Italia. Quindi, gli schemi nazionali vanno necessariamente riveduti e corretti in chiave viterbese.

Si vedrà, manca ormai davvero poco.

800x120 (1)
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
POST FB 01
asvis 2
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Onda
aiac_banner_01
monastero interno