Backstage - "E se a S. Rosa si eliminassero le tribune?"
tribune_santa_rosa_ricc
CNA 800x120
"Magari si potrebbe discutere sull'eventualità di eliminare le tribune per il Trasporto della Macchina di Santa Rosa". La provocazione arriva dall'assessore comunale alla Cultura Delli Iaconi al termine della conferenza stampa di presentazione della prossima edizione del Salotto delle 6. Più un'ipotesi di discussione che una proposta vera e propria

“Magari si potrebbe discutere sull’eventualità di eliminare le tribune per il Trasporto della Macchina di Santa Rosa”. La provocazione arriva dall’assessore comunale alla Cultura Delli Iaconi al termine della conferenza stampa di presentazione della prossima edizione del Salotto delle 6. Più un’ipotesi di discussione che una proposta vera e propria. “L’amministrazione è in scadenza – spiegava il bell’Antonio – e proprio per questa ragione magari si potevano utilizzare queste ultime settimane per aprire un dibattito. Ne ho parlato sia con la maggioranza che con l’opposizione: a parole tutti si sono mostrati d’accordo, ma non sono seguiti fatti”.

La questione non è tanto su quello che si dovrà fare perché se ne occuperà il prossimo governo di Palazzo dei Priori, quanto sulla necessità di parlarne, di individuarne vantaggi e svantaggi, effetti positivi ed eventuali controindicazioni. In sostanza, come si diceva, una provocazione. Non campata in aria però, poiché il Trasporto è l’evento per eccellenza per la città di Viterbo e dunque merita ogni attenzione e anche variazioni che non snaturino l’essenza della rievocazione.

Difficile a freddo valutare gli effetti di una simile decisione: vanno ascoltati i facchini (che poi sono i principali protagonisti della vicenda), le autorità preposte all’ordine pubblico (che hanno la responsabilità di gestire la questione), oltre che naturalmente tutti gli altri attori che partecipano al Trasporto, compresa la componente politica e amministrativa. Sarebbe importante altresì conoscere con precisione quali sono i costi ed eventualmente se l’allestimento delle tribune comporta un esborso per le case pubbliche o invece se c’è un ritorno economico. Sono tutte componenti da mettere sul tavolo per aprire una discussione serena, senza condizionamenti ideologici o di parte.

Ci sarebbe ancora il tempo per parlarne e per affidare poi ai futuri amministratori il risultato del confronto. Perché è di tutta evidenza che, qualora venisse fuori in modo ampio e condiviso l’idea di non montare più le tribune, sarebbe poi complicato non tenerne conto. Come pure è vero il contrario, cioè il mantenimento delle status quo. In ogni caso, parlarne non sarebbe affatto disdicevole.

Ps. Da qualche giorno circola sul web cittadino una nuova testata (meglio, un blog): ilviterbese.it. Si sa chi è l’editore, anzi l’ispiratore, il Centro Studi Aldo Moro (quindi l’area fioroniana del Pd), ma non si ha traccia di direttore responsabile. Quindi se qualcuno si sentisse leso da ciò che viene pubblicato, non saprebbe chi citare davanti alla magistratura. Ma, al di là dei contenuti, balza agli occhi un fatto strano: non compare uno straccio di firma, se non alati nomi di fantasia, E qui i casi sono due: o gli autori si vergognano di ciò che scrivono o, per imperscrutabili ragioni, non possono firmare. Insomma, un Minculpop all’acquacotta. In ogni caso qualcosa che non ha nulla a che fare con il giornalismo.

CNA 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
Onda
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
monastero interno
POST FB 01