
Un tuffo nel passato. Nemmeno fossero Marty McFly e ‘Doc’ di Ritorno al Futuro, Carla Vanni e Maria Fanti del Sì alla Famiglia e del Centro di Aiuto alla Vita autodefinendosi portatori “di una posizione qualificata e particolare che legittima la partecipazione al procedimento amministrativo” chiedono di tornare al 16 gennaio scorso e di ridiscutere in I commissione del Regolamento per le Coppie di Fatto. Tutto ciò quando il primo organo preposto si è già pronunciato e quando il consiglio comunale si appresta a farlo.
Carla Vanni e Maria Fanti lo chiedono al sindaco, ai consiglieri della commissione ed al Prefetto. Ma non chiedono solamente questo. Chiedono anche che si proceda all’esclusione “ai lavori della I Commissione di tutte le persone fisiche che non hanno dimostrato di rappresentare enti collettivi ed esponenziali e tutte le Associazioni che non hanno formalizzato la domanda di partecipazione nei termini di cui alla legge speciale adottata dall’Amministrazione. Che si proceda, laddove dovesse essere ritenuto opportuno, nell’interesse della collettività ed al fine di garantire la massima partecipazione, alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione ai lavori della I Commissione”.
La giustificazione a tale richiesta starebbe nella riapertura dei termini di iscrizione nel dicembre scorso che, a detta delle associazioni scriventi, avrebbe creato una situazione poco chiara. La commissione aperta alle realtà interessate, alla quale partecipò anche il sindaco Leonardo Michelini, lasciò alcuni strascichi giudiziari a causa delle presunte firme false nel faldone dei contrari al registro.
Una delle lettere inviate a sindaco, consiglieri e Prefetto


















