
VITERBO – La Fune lancia un appello ai comuni della provincia e in modo particolare al capoluogo per attivare sul territorio dei baby pit stop. Essenzialmente delle stanze dove è possibile per le mamme con bambini piccoli allattare e cambiare i pannolini quando si trovano fuori casa.
Entra nel dibattito aperto Martina Minchella, cosigliere comunale del Partito Democratico a Palazzo dei Priori, che è convinta dell’importanza del tema e racconta di come a Viterbo l’esperienza del baby pit stop, realizzato alla Pensilina del Sacrario, sia naugrafata in meno di un anno.
“Finalmente qualcosa si muove nella richiesta a gran voce di punti dislocati per la nostra città per sostenere le mamme che allattano e diventare comunità amica del bambino – scrive a La Fune il consigliere Minchella -. Era il 2014, quando il Consiglio comunale di Viterbo approvava all’unanimità una mozione da me presentata che prevedeva l’istituzione di baby pit stop sul territorio della nostra città per sostenere l’allattamento materno perché il latte materno rappresenta in assoluto il miglior alimento per i neonati e l’Organizzazione mondiale di Sanità ne riconosce il più potente indicatore di salute al mondo.
Nel 2017, anche grazie alla collaborazione delle associazioni che da sempre hanno a cuore questo tema, a Viterbo viene inaugurato il primo baby pit stop del Comune con il patrocinio dell’Unicef. Fase di decollo per la nostra città su questo tema? No. Soltanto un anno dopo il punto di allattamento al seno non esiste praticamente più, ridotto ad un magazzino, con buona pace dell’attuale amministrazione.
Il tema è davvero troppo bello ed importante per ridurlo ad una semplice assegnazione di medaglie e demeriti. La nostra città ha bisogno di un cambiamento culturale, di un salto coraggioso, che metta al centro la persona e se si tratta di servizi a tutela della maternità e delle famiglia questo salto non è più procrastinabile.
Per costruire una vera rete di sostegno all’allattamento materno un solo baby pit stop è davvero poco, c’è la necessità di diversi punti dislocati in città, magari facendo squadra anche con le attività commerciali.
L’importante è che una volta aperti l’esito non sia quello che abbiamo visto ed allora speriamo che l’appello lanciato dalla Fune scuota il Sindaco e la sua giunta, aprendo già dai prossimi mesi diversi punti sulla nostra città e che per la prossima SAM (Settimana Allattamento Materno) anche Viterbo sarà all’avanguardia su questo”.


















