Awakening, il "gigante" che è stato dimenticato a Valle Faul
awakening-di-seward-johnson-a-viterbo-2
Masicar800x120-optimize
Da ormai cinque anni la statua di Seward Johnson vegeta sotto al Sacrario. L'esposizione doveva durare qualche mese, ma ormai sembra che nessuno venga a reclamare l'opera

Da qualche anno, cinque per la precisione, Viterbo è diventata la casa di uno particolare giramondo. Non è un avventuriero alla ricerca di gloria, né un clochard che ha deciso di stabilirsi nella Città dei Papi. È un titano che esce dal terreno – quello di Valle Faul – e che doveva rimanere in città giusto qualche mese, ma che a quanto pare è stato dimenticato lì, parcheggiato e senza neanche una multa per sosta vietata.

Stiamo ovviamente parlando di “Awakening”, tradotto “il Risveglio”, l’opera di Seward Johnson arrivata direttamente dall’America e piazzata a Valle Faul nel 2011, fra le odi dei giornalisti, la commozione dei politici locali e il giubilo della cittadinanza. Cinque elementi: una mano, un braccio, un piede una gamba e un viso contorto in una smorfia di fatica, il tutto installato in circa 30 metri quadrati di spazio sul giardino sotto il Palazzo dei Papi.

Quando arrivò a Viterbo nel 2011 sui giornali si potevano leggere cose come: “grande opera”, “l’arte arriva in città” e cose simili. Prima di arrivare da noi, però, il “gigante” era stato per due anni accanto all’obelisco dell’Eur a Roma, dove è stato rimosso dopo svariate lettere di sollecito del ministero dei Beni Culturali, mentre prima ancora si trovava a Siracusa durante il G8, per simboleggiare il “risveglio”, arrivato da chissà dove prima di partire dall’America.

Un’opera che, scorrendo un po’ in internet, si capisce nessuno tenga molto ad avere, realizzata da un’artista che è ancora primo nella classifica della “peggiore arte pubblica americana” di Artdaily.com. Ma a Viterbo ha finalmente trovato una casa che lo accoglie e lo tratta come un’opera d’arte normale…certo, una volta ogni qualche mese deve essere ripulito da tutte le scritte di cui lo imbrattano i ragazzi della città, spesso la mano più sommersa e una delle gambe vengono usate come amache improvvisate dai passanti e una volta casapound gli mise una maglietta, ma nonostante tutto ormai è un viterbese doc.

Anche se a noi ogni tanto ci ricorda quei poveri cani che vengono abbandonati sul ciglio della strada dai padroni, come se nulla fosse, lo lasciano lì e se ne vanno.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
aiac_banner_01
Fune 300x300
lafune_300 x 600
POST FB 01
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
domenicale post
Onda
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize