Autobus troppo pieni, gli studenti di Vallerano non possono raggiungere le scuole di Viterbo
cotral
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VALLERANO - "A tutt’oggi i ragazzi - entra nel dettaglio il primo cittadino - he frequentano gli istituti secondari superiori siti nel Comune di Viterbo, hanno difficoltà a raggiungere i plessi scolastici in quanto i pullman che transitano nel Comune di Vallerano, tra le 7,10 e le 7,20 provenienti dai paesi vicini (Vignanello, Vasanello, Soriano nel Cimino e Fabrica di Roma) quando arrivano, sono già troppo pieni".

VALLERANO – Dura la vita degli studenti delle superiori nel piccolo paese sui Cimini. Ogni giorno qui i ragazzi si svegliano, vanno alla fermata del bus e spesso capita che non vengono fatti salire. 

Mezzi troppo pieni e autisti che spesso tirano lungo, senza neanche fermarsi. “Considerato che ancora manca del tempo alla fine dell’anno scolastico, si torna a ribadire la richiesta già inoltrata a suo tempo, ovvero di istituire una corsa che parta da Vallerano, o quantomeno potenziare il servizio laddove è più carente in modo che anche i nostri ragazzi, come quelli dei paesi limitrofi, possano viaggiare comodamente ed in sicurezza”. Questo il succo della lettera che il sindaco Adelio Gregori ha inviato a Cotral. 

“A tutt’oggi i ragazzi – entra nel dettaglio il primo cittadino – he frequentano gli istituti secondari superiori siti nel Comune di Viterbo, hanno difficoltà a raggiungere i plessi scolastici in quanto i pullman che transitano nel Comune di Vallerano, tra le 7,10 e le 7,20 provenienti dai paesi vicini (Vignanello, Vasanello, Soriano nel Cimino e Fabrica di Roma) quando arrivano, sono già troppo pieni.

Inoltre, considerata la differenziazione degli orari di entrata nei vari Istituti dovuta all’emergenza Covid, nel nostro Comune tra le 8,50 e le 9,20 transitano solo due pullman: quasi giornalmente ciò crea problemi agli studenti perché, non avendo capienza, spesso neanche si fermano. Questa situazione è divenuta intollerabile perché crea grave disagio sia ai ragazzi che alle famiglie le quali, pur avendo sottoscritto un abbonamento, si trovano spesso a dover accompagnare i loro figli o, quando impossibilitate per motivi di lavoro, a cercare soluzioni dell’ultimo momento per non far perdere un giorno di scuola ai loro figli”. 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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