Autobus, dal primo novembre stop alle fermate a Belcolle
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Rischiano di essere sospese le fermate all'interno della zona di Belcolle. Gli autisti Francigena sono esasperati dai continui ritardi e problemi vari, dovuti dal parcheggio selvaggio nel piazzale dell'ospedale e dal primo novembre, salvo una soluzione del problema, rischia di saltare il servizio.
La sosta selvaggia che ostacola il transito degli autobus

Stop alle fermate Francigena nell’area di Belcolle dal primo novembre. Gli autisti degli autobus della municipalizzata cittadina sono esasperati da continui ritardi e disavventure varie dovute alla sosta selvaggia. La questione è stata sollevata più volte, ma a oggi non si sono viste risposte. Questo ha spinto a preparare una lettera, indirizzata al direttore generale Luigi Macchitella, al sindaco Leonardo Michelini, al comandante della Polizia Locale Franco Fainelli e all’assessore alla Mobilità Alvaro Ricci per avvisare dell’intenzione di sospendere temporaneamente il servizio sull’ospedale, a causa dei gravi problemi alla viabilità.

Ogni giorno i mezzi Francigena servono l’area del Santa Rosa portando gli utenti del trasporto pubblico nelle quattro soste collocate in prossimità dei diversi ingressi. I parcheggi lungo le corsie di scorrimento e auto parcheggiate male costringono praticamente quasi ogni volta gli autisti a destreggiarsi in manovre assurde, che hanno causato in alcuni casi anche la rottura delle gomme (una costa 700 euro). Spesso gli autobus sono rimasti fermi anche per mezz’ora, generando a cascata disagi su tutti gli utenti della tratta Riello-San Martino, servita dalla linea 11 che fa tappa a Belcolle.

Resta da attendere una reazione da parte delle autorità competenti, o dal primo novembre i mezzi Francigena rischiano di lasciare gli utenti del servizio al di fuori della zona di Belcolle.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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