Auto in transito e parcheggio selvaggio al Christmas Village
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Le auto nel Christmas Village rappresentano un problema, segnalato alla redazione de La Fune da alcuni esercenti della zona. “E' normale che le vie di accesso al Caffeina Village siano costantemente intasate di automobili di residenti che transitano e parcheggiano a loro piacimento?”. Questa la domanda che è stata girata alla nostra redazione.

Il Caffeina Christmas Village e le automobili dei residenti parcheggiate in ogni dove sulle vie e piazze interessate dalla manifestazione. La parte monumentale del centro storico di Viterbo è sicuramente problematica. Sarebbe straordinario immaginare vie e piazze libere dalle auto, anche da quelle dei residenti. Fantastico per turisti e viterbesi provenienti da altre parti, non certo per i residenti.

Il problema però è ancora più evidente quando le vie e piazze diventano set per un’iniziativa o evento. Perché mentre c’è uno sforzo per costruire un ambiente, uno spazio dove passeggiare tranquilli al tempo stesso la necessità di circolare dei residenti e di parcheggiare in quegli spazi crea criticità.

Le auto nel Christmas Village rappresentano un problema, segnalato alla redazione de La Fune da alcuni esercenti della zona. “E’ normale che le vie di accesso al Caffeina Village siano costantemente intasate di automobili di residenti che transitano e parcheggiano a loro piacimento?”. Questa la domanda che è stata girata alla nostra redazione.

Non sta certo a noi fornire una risposta, dovrebbe essere chi governa il Comune e amministra la città a trovare soluzioni alle varie criticità. Dal nostro punto di vista è giusto porre le questioni. Sperando che chi di dovere possa aprire un ragionamento e immaginare delle soluzioni.

Magari sarebbe il caso di vietare transito dentro la manifestazione negli orari e giorni di maggiore concentrazione prevista, essendo più flessibili in altre date e orari di basse presenze.

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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