Auto della polizia locale parcheggiata fuori dalle regole del codice della strada
vigili urbani
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VITERBO - In questi giorni, un lettore ci ha inviato una fotografia che immortala un'automobile della polizia locale parcheggiata davanti a un garage privato in maniera non proprio ortodossa.

VITERBO – Chi controlla i controllori? Una domanda che rimane irrisolta dalla notte dei tempi. Dopo i nostri articoli sulla pioggia di multe nella complicata area di via Carlo Cattaneo sono state molte le email e i messaggi social di sostegno e condivisione.

In questi giorni, un lettore ci ha inviato una fotografia che immortala un’automobile della polizia locale parcheggiata davanti a un garage privato in maniera non proprio ortodossa.

“Secondo voi è normale che i vigili parcheggiano come in foto perché devono andare a fare colazione al bar? Sono parcheggiati davanti a un garage e anche se non si vede con le ruote sulle strisce pedonali, a loro è concesso mentre a noi comuni mortali ci toccano le multe?”. 

Ha così torto il nostro lettore o solleva un tema scottante? 

 

 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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